"Tentativo di golpe in corso", cosa sta succedendo in Venezuela?

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Il sostegno dei militari infatti è fondamentale per la riuscita di un regime change (o di un colpo di Stato, come affermano i critici) nel paese latinoamericano. Il governo di Nicolas Maduro ha annunciato di aver intrapreso azioni contro un gruppo di militari traditori vicino a Caracas.

Circondato da soldati pesantemente armati, nella base aerea di La Carlota a Caracas, l'autoproclamatosi presidente ad interim, riconosciuto da una sessantina di Paesi, era affiancato dall'attivista Leopoldo Lopez, arrestato nei mesi scorsi e liberato dagli arresti domiciliari nelle ultime ore proprio dai quei militari che hanno deciso di schierarsi al fianco di Guaidò. Intanto, i social Facebook e Twitter sono stati bloccati in tutto il paese.

Il culmine della tensione si è raggiunto quando alcuni blindati dell'esercito del Venezuela hanno investito dei dimostranti riuniti nei pressi della base militare La Carlota, nella capitale Caracas, secondo quanto si vede nelle immagini trasmesse dalla BBC.

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A sostegno di Guaidó si è naturalmente subito schierata Washington, con gli Stati Uniti che hanno fatto sapere di sostenere questa Operazione Libertà che è stata lanciata dall'oppositore di Maduro. Rodriguez ha poi chiesto al popolo di "tenersi in massima allerta, insieme alla gloriosa Forza armata nazionale bolivariana, per sconfiggere il golpe e preservare la pace". "Mi trovo con le principali unità militari della nostra Forza armata per dare inizio alla fase finale dell'Operazione Libertà", ha dichiarato Guaidó, sotto la premessa che "il momento è ora". Alcuni manifestanti si sono impadroniti di due autoblindo che hanno messo di traverso sulla strada. "Desideriamo con tutte le nostre forze che non si produca uno spargimento di sangue, appoggiamo un processo democratico, pacifico e ci schieriamo per la celebrazione immediata di elezioni presidenziali", ha dichiarato a nome dell'esecutivo la portavoce Isabel Celaá. Il presidente dell'Assemblea Nazionale Venezuelana ha reso noto di aver emesso un decreto di amnistia a beneficio dei detenuti civili e militari arrestati per motivi politici. "L'Operazione Libertà è iniziata e resisteremo fino a raggiungere un Venezuela libero". Il cavalcavia Altamira si trova vicino alla base aerea militare La Carlota, da dove Guaidó ha lanciato il suo messaggio accompagnato dal leader dell'opposizione Leopoldo López, appena liberato.

I militari che appoggiano Juan Guaidò, presidente ad interim del Venezuela, a Maracay avrebbero arrestato il generale Carlos Armas Lopez, presidente della Cavim, l'azienda pubblica che controlla e gestisce gli armamenti e le dotazioni delle forze armate. Tuttavia, il presidente boliviano confida nel fatto che la "valorosa Rivoluzione Bolivariana", con Maduro ai suoi vertici riesca ad imporsi "contro questo nuovo attacco" imperialista. E' il quadro che delinea l'osservatorio Netblocks, specificando che "l'accesso a ciascun servizio rimane disponibile ad intermittenza visto che le restrizioni non appaiono efficaci al 100%". Cabello ha definito uno "spettacolo grottesco" l'azione di Guaidò, che ha assicurato di avere i militari dalla sua parte.

Il governo della Colombia ha iniziato a prendere contatti con l'obiettivo di convocare una riunione urgente del Gruppo di Lima in cui discutere dell'evoluzione degli avvenimenti in Venezuela dopo la liberazione di Leopoldo Lopez dagli arresti domiciliari e l'appello alla mobilitazione di Juan Guaidò.

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