Michele Bravi, dopo l’incidente: "Non vedo più niente come prima"

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Sono passati 6 mesi da quando, di ritorno dalle prove, il cantante Michele Bravi rimase coinvolto in un incidente in cui una donna in moto perse la vita. Smetti di semplificare la realtà in due poli e vedi un mondo più complesso (...) È come se avessi qualcsoa davanti agli occhi per cui non vedi più niente come prima.

Nell'intervista rilasciata al noto giornale, Michele Bravi inizia affermando che è strano tornare a parlare della vicenda perché non è solo la sua storia. A 6 mesi di distanza dal tragico incidente che l'ha visto protagonista, il musicista sta cercando di reagire e di riprendersi la sua vita, che però non sarà mai più la stessa. Tutto questo ha portato quindi Michele ha rinchiudersi in un silenzio di mesi poiché sconvolto dall'intera vicenda. "Dico solo che sono state fatte intendere tante cose sbagliate", aggiunge ancora Michele Bravi. "Sono in terapia, spero di farcela", ha confidato alla giornalista Chiara Maffioletti. È stato orribile. Quel posto c'è e me lo ricordo bene, ma ho avuto la fortuna di essere portato per mano a fare psicoterapia. "Dire che l'ho ritrovata è prematuro". Solo qualche settimana fa si è tornato a parlare sui giornali dell'incidente quando l'avvocato del cantate, Manuel Gabrielli, ha rilasciato un'intervista al Corriera della Sera dove spiegava ancora una volta le dinamica dell'accaduto.

Il periodo immediatamente successivo all'incidente, infatti, per l'artista è stato davvero complicato, ma attorno a sé ha avuto chi lo ha aiutato. Ma il silenzio di cui ti parlo non è quello che conoscevo prima. Sto cercando di tornare, ma non so se ci riuscirò. E ha concluso: "Io ho avuto la fortuna che qualcuno mi facesse capire che è importante chiedere aiuto".

Il Michele Bravi nato e cresciuto sui social non sarà più lo stesso: "Il mio modo di comunicare sarà necessariamente diverso. È un primo mattoncino per ritrovare la mia realtà". Mi manca la gente.

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Solo in questo modo ha potuto muovere i primi passi per tornare alla realtà.

Durante l'intervista, inevitabilmente è stato toccato il tasto dolente di quel drammatico giorno, ma Michele ha chiaramente detto di voler evitare l'argomento: "Non vorrei parlarne, non voglio rendere questa tragedia un momento di opinione pubblica". Fondamentale, poi, è stato affidarsi alla psicoterapia: "Senza quella, non sarei qua e se c'è un messaggio che posso dare è questo: non temere di farsi aiutare".

Il cantante dopo il 22 novembre si è chiuso nel suo silenzio, annullando tutti i concerti e gli incontri con i fan.

Michele Bravi preferisce glissare, inoltre, sul modo in cui i familiari dell'altra donna deceduta stiano affrontando il dolore della sua perdita. "Per me già pensare a domani è un tempo lunghissimo". "Non è giusto parlare di cambiamento perché di solito quello ha un decorso temporale: "per me è stato tutto improvviso" - poi continua - ".

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