Theresa May in lacrime annuncia: "Mi dimetto il 7 giugno"

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In un breve discorso davanti al numero 10 di Downing Street, la premier britannica Theresa May - quasi in lacrime - ha annunciato le sue dimissioni dalla guida del Partito conservatore. La May lascerà il prossimo 7 giugno, dopo la visita del presidente degli USA Donald Trump in Gran Bretagna, prevista per il prossimo 3 giugno. Parlando della Brexit, ha ricordato di aver raggiunto un accordo di divorzio con Bruxelles e di aver fatto ogni sforzo per trovare il consenso nel Parlamento britannico senza riuscirci: un fallimento che resterà sempre per lei, ha notato, "motivo di profondo rammarico". L'esito del voto non ha solo aumentato la probabilità di una Brexit senza accordo, ma ha anche provocato una seconda mozione di sfiducia al governo, che May ha vinto con uno stretto margine.

"Ho fatto del mio meglio, purtroppo non sono riuscita a far passare la ratifica della Brexit, malgrado ci abbia provato tre volte". La premier britannica ha rivendicato quindi la politica di "un Partito Conservatore patriottico", che nella sua visione deve continuare a mirare a "unire la nazione" e a ridurre anche le ingiustizie sociali, predicando "sicurezza, libertà e opportunità". Toccherà "al mio successore" guidare verso l'attuazione della Brexit, ha detto ancora May nel suo discorso.

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Uscita vincitrice tra i tanti litiganti che ambivano alla poltrona di David Cameron, ha poi capitolato lasciando la poltrona che ha mietuto più di una vittima nella compagine di governo negli ultimi tre anni scarsi, schiacciata dalla rivolta interna ai Tory, spaccati tra Brexiteers e Remainers. Al momento i due favoriti all'interno del partito Conservatore sono Andrea Leadsom, la ministra dei lavori parlamentari che questa settimana aveva annunciato le sue dimissioni, in aperta polemica con May, e l'ex ministro degli Esteri ed ex sindaco di Londra Boris Johnson. "Ho servito il Paese che amo" ha detto in conferenza stampa, senza riuscire a trattenere il pianto.

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