Pil in calo su base annua È la prima volta dal 2013

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L'Istat ha rivisto le proprie stime di crescita relative al primi trimestre: il Pil italian è salito dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti mentre è calato dello 0,1% su base annua, come non accadeva dal quarto trimestre del 2013. Lo rende noto l'Istat nell'ultima stima sul Prodotto interno lordo, in base a dati corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati.

L'indagine dell'istituto ha preso altresì in considerazione l'andamento congiunturale del PIL in diverse economie tra cui gli USA, dove nel primo trimestre il dato è aumentato dello 0,8%, la Germania (+0,4%) e la Francia (+0,3%).

La variazione acquisita per il 2019 risulta nulla, rileva L'Istat. L'Istat taglia le stime preliminari del 30 aprile che vedevano una variazione congiunturale di +0,2% e tendenziale di +0,1%.

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Sulla barca c'era anche un bambino di sei anni che non figura sulla lista dei sopravvissuti. Purtroppo però a complicare il tutto ci si è messo il maltempo che imperversava in zona.

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Tra i singoli titoli si conferma la debolezza delle banche, appesantite proprio dal caro spread . Tra le blue chip milanesi maglia nera a Leonardo (-2,21%), Fineco (-1,98%) e Unipol (-1,63%).

Rischio slavine, salta il Gavia
La tappa ridisegnata sarà di 194 km rispetto ai 226 programmati, con un dislivello che si attesta comunque attorno ai 4800 metri. Gli organizzatori sono al lavoro per rimuovere la neve e sono fiduciosi sulla buona riuscita della tappa.

Nonostante la delusione del mercato, i dati sul PIL dell'Italia hanno confermato l'uscita del Belpaese dalla recessione tecnica iniziata a fine 2018.

Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano aumenti, con una crescita dello 0,2% dei consumi finali nazionali e dello 0,6% degli investimenti fissi lordi. Il primo trimestre del 2019 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e due in meno rispetto al primo trimestre del 2018. Le esportazioni sono cresciute dello 0,2%, mentre le importazioni sono diminuite dell'1,5%.

Buono sia l'apporto derivante dalla domanda nazionale al netto delle scorte, sia quello della domanda estera netta. Dal lato della domanda interna, invece, "vi è stato un lieve apporto positivo sia dei consumi" (+0,2%), sia degli investimenti (+0,6%) in particolare per la componente delle costruzioni, "più che compensato da quello negativo delle scorte". Seppure in leggera accelerazione a confronto con il dato di aprile (+0,3%) la crescita dei prezzi per questo segmento risulta quasi dimezzata rispetto al tasso d'inflazione generale (+0,9%).

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