Giudice: Marco Carta estraneo a fatti

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Il cantante Marco Carta non c'entra con il furto di magliette alla Rinascente di Milano: lo ha fatto sapere il suo legale che ha spiegato come in sede processuale "è stata chiarita la totale estraneità" del cantante.

Una vittoria che ha da subito evidenziato l'appoggio e la simpatia che il pubblico nutriva per lui. E ha concluso: "Vi prego di restituire a loro la serenità che meritano".

Non si può dire, chi fa la spia non è figlio di Maria, però non sono stato io. "Grazie ancora e spero mi aiutiate per me e per loro a fare chiarezzà".

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Era stato arrestato venerdì sera con l'accusa di furto aggravato alla Rinascente di piazza Duomo a Milano, ma il giudice non ha convalidato l'arresto giudicando il cantante estraneo ai fatti. Nel momento in cui e' stato arrestato dagli agenti era insieme ad una donna di 53 anni: i due avevano anche tolto l'antitaccheggio ma non avevano staccato la targhetta flessibile che ha suonato all'uscita. A deciderlo è il giudice che, durante il processo per direttissima svoltosi oggi, sabato 1 giugno, non ha convalidato l'arresto per il cantante de "La forza mia". Marco Carta, noto cantante e volto televisivo, è stato ufficialmente arrestato ieri sera.

"Quando sai di essere ingiustamente accusato - ha proseguito Carta - pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente". "Adesso vado a casa - ha aggiunto - sono un po' scosso, le magliette non ce le ho io, l'hanno visto tutti". "Ti vogliamo bene", è il messaggio della conduttrice Rai Caterina Balivo.

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