Campiello: la cinquina finalista

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Dopo sei giri di votazioni e un combattutissimo ballottaggio su Tarabbia e Pincio sono stati scelti per la cinquina finalista: "Il gioco di Santa Oca" di Laura Pariani edito da La nave di Teseo; "Carnaio" di Giulio Cavalli edito da Fandango; "La vita dispari" di Paolo Colagrande edito da Einaudi; "Madrigale senza suono" di Andrea Tarabbia edito da Bollati Boringhieri; "Lo stradone" di Francesco Pecoraro edito da Ponte alle Grazie. Una scelta non facile che ha visto annullare nel tre votazioni (dalla quarta alla sesta). La cerimonia di premiazione finale sarà a Venezia sabato 14 settembre.

Il libro vincitore del Premio Opera Prima è "Hamburg" Marco Lupo, il Saggiatore. Al palazzo del Bo di Padova s'è tenuto il consueto confronto della Giuria dei letterati presieduta da Carlo Nordio sui titoli arrivati quest'anno al Campiello 2019. Il Comitato di Gestione, a cui sono affidate l'ideazione, la gestione e la programmazione delle attività del Premio Campiello, è composto, oltre che dal Presidente Piero Luxardo (Presidente della Girolamo Luxardo S.p.A), dagli imprenditori Giuseppe Da Re (Presidente de I Bibanesi), Bruno Giordano (Presidente di Gruppo Giordano) e Stefania Zuccolotto (Responsabile qualità e comunicazione di Bi.Car Srl). Il suo romanzo Senti le rane (Nottetempo 2015) ha vinto il Premio Selezione Campiello 2015.

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Il Premio Campiello, istituito nel 1962 dagli Industriali del Veneto, è promosso e gestito dalla Fondazione Il Campiello, composta dalle Associazioni Industriali del Veneto e dalla loro Federazione regionale.

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