M5S: "Salvini non è un interlocutore credibile"

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Anche Prodi e l'ex premier Letta sembra siano favorevoli a questo governo, mentre i pentastellati sono rimasti più silenziosi. Questo il senso, a quanto apprende l'Adnkronos, di quanto dichiarato dal capo politico M5S che, in conclusione, ha chiesto ai parlamentari di supportare il premier in vista delle comunicazioni in programma domani. Milano si era appena aggiudicata Expo, avviandosi a (ri) diventare la città internazionale apprezzata oggi, ma lo Stratega pensava bene di puntare tutto su un ritorno al campanilismo dei primi anni '90, costringendo gli alleati - incluso l'allora premier Berlusconi - a chiedere scusa.

Si alzano ulteriormente i toni tra M5s e Lega.

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Una volta acquisita saranno gli stessi uffici del Viminale a inviarla in procura, probabilmente nella giornata di lunedì. I sanitari riterrebbero le condizioni a bordo "abbastanza accettabili", non hanno scritto di un'emergenza sanitaria.

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Rodriguez resta a disposizione del tecnico, che dovrà fare a meno di Hernandez (infortunato) nelle prime due gare di campionato. Terzo portiere sarà il 17enne danese Andreas Jungdal, prelevato dal Vejle e che studierà con i più grandi.

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Sarà il cardinale Angelo Bagnasco ad officiare la messa che, però, non dovrebbe essere aperta a tutti. Un luogo simbolico che unisce il ricordo della tragedia e la speranza per il futuro.

Alle critiche e punzecchiature avversarie ci sono anche discussioni interne al M5S, con qualcuno che considera un errore aver avviato la crisi in piena estate, a Camere chiuse per le vacanze estive. Ma "la Lega ha ancora depositata la mozione di sfiducia al Governo e Salvini ha aumentato il livello di attacco nei nostri confronti, ha bisogno di parlare di noi per fare notizia, è disperato".

Quello che sembrava essere impossibile, specie dopo il neanche tentativo di mettersi a sedere insieme nell'immediato post voto del 2018, adesso invece appare essere come una delle più concrete ipotesi in campo per risolvere questa crisi di governo. Chi ha paura di tornare alle urne, secondo il ministro dell'Interno, ha paura di perdere la poltrona: "Qualunque governo alternativo venga fuori, sarebbe un patto per la poltrona" afferma ancora, sottolineando che le elezioni "in democrazia dovrebbero essere la cosa più bella". Salvini ha sbagliato i tempi, ha pensato di poter forzare la mano. "Noi dobbiamo affidarci al Presidente della Repubblica e al percorso istituzionale che vorrà delineare". Per Bassetti, i giorni concitati di crisi non devono distogliere dal ruolo centrale rivestito dal Parlamento, l'unico luogo idoneo a "trovare una soluzione per aiutarci a rimaner eun grande Paese, democratico ed europeo" ha detto il prelato, evitando qualsiasi tentativo di trasformarl nella "trincea di una lunga guerra di posizione". Concetto che ribadisce subito dopo: "Molti leghisti mi hanno scritto 'non sapevamo nulla'. È colpa di Salvini e lo si vede anche da alcune interviste rilasciate da altri esponenti leghisti", aggiunge. Il nostro obiettivo è tagliare 345 parlamentari, chi il 20 agosto voterà contro il presidente Conte lo farà solo per impedire la riforma. Sulla questione, alla fine, non è stato espresso alcun voto.

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