Ocean Viking vicina a Lampedusa: a bordo 356 persone. La situazione

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"Anche se per certi versi il momento dei soccorsi è già lontano, mi sembra ieri quando ho visto le persone salire a bordo della Ocean Viking, completamente esauste". "Sono disidratate, deboli, soffrono di vertigini, ipotermia, ustioni causate dal carburante o dal sole". "Per l'UNICEF", sottolinea Iacomini, "la priorità su tutto è salvare e proteggere la vita di questi bambini, molti dei quali sono fuggiti da violenze, conflitti e atrocità". "Nessun bambino dovrebbe essere più bloccato in mare o rischiare di annegare al largo delle coste europee", conclude.

"Nel mezzo del Mediterraneo, con i giorni che passano quasi tutti uguali, le persone stanno perdendo la cognizione del tempo, faticano perfino ad identificare gli orari per mangiare o per pregare" continua il dr. Pigozzi di MSF. "È difficile per loro capire ciò che sta accadendo, proviamo a spiegarlo con l'aiuto del nostro mediatore interculturale".

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C'è chi ha disegnato il centro di detenzione di Bani Walid, in Libia, uno dei più temuti, e le scene di tortura quotidiana subite dagli aguzzini, chi una mano che viene fuori dal mare e chiede aiuto, chi la nave che li ha salvati e chi ancora scene del proprio paese che è stato costretto a lasciare.

"La maggior parte dei minori a bordo non ha mai vissuto in un luogo sicuro, non sa cosa voglia dire giocare senza correre alcun rischio". I naufraghi non sono nemmeno più abituati ad avere qualcuno che li ascolti, e per questo scoppiano improvvisamente in lacrime non appena vengono accolti nella clinica. Si tratta della Ocean Viking, che da oltre 10 giorni ha a bordo 356 persone soccorse al largo della Libia. Questa e' la situazione a bordo della Ocean Viking. "Non abbiamo ancora un porto sicuro dove sbarcare, ma continueremo ad assistere i nostri pazienti con tutta la cura che possiamo". E non manca di chiedere all'Europa l'assegnazione di un porto sicuro.

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