Crisi di governo, il parere dei politici senesi

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Forza Italia, nella serata di ieri, ha ribadito che oggi chiederà il voto subito a Mattarella, così come le altre forze della coalizione di centrodestra, ma sussiste il sospetto che alcuni esponenti del partito berlusconiano possano intervenire in aiuto numerico nel dare la fiducia al governo giallorosso nascente, pur restando all'opposizione.

Ma cosa diranno gli esponenti dei grandi partiti a Mattarella? "Una decisone difficile - ha aggiunto - ma necessaria qualora il Parlamento non sia in grado di esprimete una maggioranza di governo". Anche se - precisa - si tratta di una decisione da non prendere "alla leggera" dopo un anno di legislatura. Il primo a essere sentito sarà il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano: le consultazioni avverranno telefonicamente, dal momento che l'ex capo di Stato non si trova a Roma e le sue condizioni di salute non gli consentono di raggiungere il Quirinale in tempi brevi.

A seguire c'è il Gruppo Misto del Senato che conta 13 senatori, tra cui due a vita (Mario Monti e Liliana Segre).

L'Italia non andrà alle elezioni: da martedì nuove consultazioni.

Come si mette per il nostro paese?

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Matteo Salvini, seppur non nominato, è stato aspramente criticato da Luigi Di Maio per "l'apertura unilaterale della crisi", perché secondo Di Maio la "fine prematura" dell'esecutivo gialloverde avrebbe "bloccato riforme determinanti". Il partito del Carroccio, da ben prima dell'effettiva apertura della crisi del governo Conte, ha sempre profilato questa strada.

Nonostante i tanti apprezzamenti ricevuti dal centrosinistra dopo il suo discorso al Senato contro Salvini, parole comunque giudicate anche tardive, in caso di un'intesa di governo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico difficilmente l'avvocato sarà di nuovo il premier.

I rappresentanti del gruppo per le Autonomie al Senato (8 membri) sono stati i primi tra i gruppi parlamentari ad incontrare Mattarella. Le consultazioni di Mattarella proseguiranno nel pomeriggio: alle 16 arriverà la Lega e infine alle 17 il Movimento Cinque Stelle. Oggi toccherà ai Gruppi più consistenti, ovvero Fratelli d'Italia, PD, Forza Italia, Lega e M5s.

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