Lukaku: "Al Manchester United era sempre colpa mia o di Pogba"

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Quella che ha portato Romelu Lukaku all'Inter è stata certamente una delle operazioni più importanti di questa sessione estiva di calciomercato. Con il club le cose andavano male, ma quando ero in Nazionale ero felice.

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Il bomber belga, che sarà una delle stelle della nuova Serie A che sta per partire, è reduce da un'esperienza alManchester United non propriamente esaltante che si è chiusa dopo due stagioni condite da 42 reti in 96 partite complessive e senza la conquista di titoli. "Dovevano trovare qualcuno con cui prendersela - ha detto ancora Lukaku nell'intervista - e questo qualcuno eravamo sempre o io, o Pogba o Alexis". E come poteva essere colpa mia allora? Però ero lì ad allenarmi, non mi sono mai lamentato. Una presa di posizione totalmente illogica va oltre le ragioni del calcio e ha pochissimo senso se riferita a un professionista che, come gli altri, ha una data di scadenza (le carriere durano quello che durano), ma di sicuro non difetta di coerenza. Se vogliono dare la colpa a me, io non ci sto. Molti pensavano che io non potessi far parte di quel gruppo, sentivo dire che non meritavo di stare lì. Non certo io o il mio agente e non siamo certamente stupidi, sappiamo chi è stato. Chi faceva uscire certe voci? Alla radio cilena ADN 91.7 l'ex centrocampista ha parlato del prossimo trasferimento a Milano di Sanchez, spiegando che, con le giuste motivazioni, l'attaccante potrebbe tornare a far faville. "Quindi ho detto loro che non si può lavorare in questo modo e che adesso per me è meglio andare via".

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