Incendi Amazzonia: è emergenza internazionale, Bolsonaro manda l’esercito a domare le fiamme

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Il presidente francese Emmanuel Macron in un tweet ha espresso tutto il suo rammarico per il dramma che si sta consumando in Amazzonia e lancia la sua proposta: "La nostra casa sta bruciando". Sempre, secondo le cifre dell'Inpe cinque sono gli Stati (di qui i primi 4 fanno parte della regione amazzonica) che hanno registrato un aumento maggiore del numero di incendi in Brasile dall'inizio dell'anno, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso: Mato Grosso, in crescita del 260% rispetto al 2018; Rondônia, con il 198%; Pará, con il 188%; Acre, con 176%; e Rio de Janeiro, con il 173%. "La foresta amazzonica è parte essenziale della storia del Brasile", ha detto nel corso di un'intervista in tv, cercando di rassicurare i suoi cittadini che nelle scorse ore sono scesi in piazza per protestare contro le scelte ambientali del governo.

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha firmato un decreto che autorizza l'uso delle forze armate per combattere gli incendi nella foresta amazzonica. Al coro si unisce anche l'attaccante della Juventus Cristiano Ronaldo, il personaggio famoso più seguito al mondo su Instagram con più di 180 milioni di followers, che posta un'immagine degli incendi in Amazzonia: "E' nostra responsabilità cercare di salvare il nostro pianeta". Sono le parole del presidente francese Emmanuel Macron che si esprime così in relazione all'emergenza degli incendi che stanno devastando l'Amazzonia. La Francia e l'Irlanda avevano già minacciato di non ratificare più un accordo commerciale con il Sud America se Bolsonaro non avesse fatto qualcosa per tutelare l'Amazzonia. Ovviamente non c'è alcuna prova, nessun documento: "Potrebbero essere stati anche gli agricoltori?". Lui ha parlato di fake news, ma è stato clamorosamente smentito dai dati ufficiali" continuano i pentastellati "La ripresa massiccia della deforestazione è diretta conseguenza delle scelte politiche del nuovo presidente, fortemente sostenuto dalle lobby dell'agroindustria di massa e di quelle dell'estrazione mineraria. "Gli incendi forestali avvengono in tutto il mondo - ha osservato il presidente brasiliano - e non possono essere utilizzati come pretesto per sanzioni internazionali". Bolsonaro ha poi sottolineato come quello che sta succedendo "nella nostra Amazzonia" stia attirando "una crescente attenzione dal Brasile e dal mondo", riporta il quotidiano O'Globo notando come il presidente brasiliano abbia evitato di ripetere le critiche alle Ong ambientaliste o a leader europei espresse in precedenza. A causa degli incendi e della politica di deforestazione l'Amazzonia brasiliana perde ogni minuto l'equivalente di oltre 3 campi da calcio. Il Brasile è responsabile e il Brasile se ne occupa.

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Per aiutare a domare gli incendi in Amazzonia, diventati ormai una crisi internazionale, Jair Bolsonaro ordina l'invio dell'esercito e promette tolleranza zero nei confronti dei piromani.

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