Governo, Zingaretti, disponibili al dialogo ma serve discontinuità

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"Non ho timore a dire quello che penso" ribadisce Renzi. Zingaretti presente alla cerimonia sul terremoto, da Amatrice, dice: "Mi auguro non esista l'ipotesi del doppio forno" riferendosi al dialogo tra la Lega e il M5s e aggiungendo che "per quanto riguarda i punti programmatici presentati, siamo disponibili e aperti ad ogni tipo di confronto. Noi ci impegneremo per trovare la soluzione possibile, che ancora non si e' determinata". Il nome del prossimo inquilino di Palazzo Chigi, per cominciare.

Durante una conferenza stampa, il segretario dem Nicola Zingaretti ha ribadito la necessità di discontinuità per un ipotetico governo tra Pd e M5s. Se proprio non se ne può fare a meno (è un personaggio che piace agli italiani, come peraltro Mattarella) almeno che sia il M5S a ottenere qualcosa in cambio dal Pd: "suggerirei la revoca della concessione delle autostrade ai Benetton", conclude. Conte, è la lettura che circola non solo in casa renziana, appare la figura migliore per gestire questa fase, non soltanto per l'alto indice di gradimento dei cittadini.

D'altra parte, il Movimento 5 Stelle aveva posto la riforma a fondamento della narrazione sul tradimento della Lega di Matteo Salvini. L'impostazione di Zingaretti è invece piuttosto diversa. Siamo al lavoro per un patto di governo, non per gli ultimatum.

Infatti all'indomani della possibilità di un governo giallorosso, il primo a fare capolino su Facebook e a dare man forte e solidarietà al Segretario Zingaretti, auspicando la pluralità del partito ma soprattutto l'unione di intenti, in maniera che al cospetto con la compagine grillina non apparisse diviso e debole è stato l'ex vicesindaco di Arzano Osvaldo Barba che sui social, in maniera sarcastica ama farsi chiamare "Il gatto con gli stivali". L'endorsement di Grillo non è stato risolutivo, anzi, ha ridotto i margini di di Maio, mentre le parole di Di Battista hanno galvanizzato i suoi oppositori. Non ha detto nella sede ufficiale ciò che pensava.

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La cena è durata circa un'ora. "E' stata una bellissima giornata - ha ribadito - sono con la mia famiglia". Tra i due ci sarebbe stato un contatto telefonico nella serata.

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Al contrario, la dirigenza, capitanata da Beppe Marotta , sembra non avere alcuna intenzione a cambiare la decisione presa. Infatti, secondo SkySport , Mauro Icardi avrebbe deciso di rimanere in nerazzurro per provare a convincere Antonio Conte .

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"Rifarei tutto quello che ho fatto, con la grande forza di essere un uomo libero". "Io non voglio un'Italia schiava di nessuno. Dopo lo scontro in Senato con Conte, i nodi sono venuti al pettine con ancor più veemenza.

"Abbiamo chiesto al M5s che questa interlocuzione sia l'unica come condizione per affrontare gli ulteriori punti, che affrontati, a livello preliminare non presentano ostacoli insormontabili". Dopo aver dato il suo appoggio a un'alleanza tra PD e i suoi un tempo inconciliabili avversari del Movimento 5 Stelle, Renzi non ha partecipato alla direzione nazionale del partito in cui si discuteva del tema, ha lasciato Roma e ha trascorso gli ultimi giorni alla sua scuola politica di Lucca.

Giuseppe Conte no, ma forse, chissà, anche sì.

Incontro Pd-5 Stelle: com'è andato. "Se uno, contravvenendo alle regole interne, con un spin fa saltare tutto non è detto che il Pd arrivi tutto insieme alle elezioni". Non la situazione migliore al mondo, insomma.

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