M5s, Di Maio: "Le firme contro di me? Un grande malinteso"

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Mentre Luigi Di Maio si trova a New York per l'assemblea generale delle Nazioni Unite all'interno del Movimento Cinque Stelle parte l'assalto alla sua leadership. Peggio, è costretto a parlare di grane interne al Movimento. Poi arriva la batosta delle Europee, Matteo Salvini scippa il posto di primo partito e infine la trattativa sul nuovo governo inaugurata da un "Luigi che dovrebbe prendersi una vacanza.". Una gestione collegiale che i fautori della proposta hanno asserito di voler introdurre promuovendo una raccolta firme che solleciti la revisione dello statuto. Le modalita' della proposta hanno inevitabilmente sollevato i toni dell'assemblea, che ha lasciato delle scorie polemiche per tutto il pomeriggio. Nel corso della riunione, stando a ciò che è trapelato, sarebbe stato invocato anche l'intervento di Beppe Grillo che secondo alcuni presenti potrebbe a questo punto andare a Roma per risolvere il conflitto. "Se qualcuno si affida a me per la scissione sta messo male.". Quanto alla questione per la quale era stata originariamente convocata l'assemblea di oggi, e' stato stabilito che le candidature a capogruppo a Palazzo Madama dovranno pervenire via mail entro la fine di settembre, seguite un paio di giorni dopo dall'indicazione del direttivo. Piu' avanzata la pratica a Montecitorio, dove In queste ore hanno ufficializzato la propria candidatura a capogruppo alla Camera Francesco Silvestri e Anna Macina.

La formazione del nuovo governo, l'alleanza con il Pd, la cooptazione dei componenti del nuovo esecutivo con gelosie e l'ira degli esclusi: le nuove tensioni nel M5s si saldano alla battaglia dei gruppi parlamentari che da mesi chiedono visibilità e un maggiore ruolo decisionale sino ad arrivare a mettere in dubbio i poteri del capo politico, Luigi Di Maio.

Aria di burrasca nel Movimento 5 Stelle.

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La redistribuzione sarà obbligatoria e dovrà avvenire entro quattro settimane dallo sbarco. L'8 ottobre in Lussemburgo sarà una giornata ancor più importante.

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"Ma anche nel primo tempo abbiamo giocato bene e abbiamo avuto molte occasioni con Muriel e Zapata". Manca una punta di peso? "E non voglio parlare di mercato".

"Riguardo alle dichiarazioni di alcuni senatori - ha proseguito - dico che siamo in una forza politica in cui io ho ottenuto l'80% dei consensi come capo politico, non il 100% per fortuna, e dico anche che, nei prossimi mesi, la mia idea di ristrutturare il Movimento con il Team del futuro e i facilitatori regionali sarà portata avanti e nei prossimi mesi avremo un'organizzazione del Movimento che prima non ha mai avuto".

"Ci sono persone che potrei definire amiche - spiega il ministro degli Esteri da New York, in un'intervista a Rainews24 - e con cui lavoro ogni giorno che mi hanno chiamato e mi hanno detto che è un grande malinteso: 'Non è contro di te ma per rafforzare il gruppo parlamentare'".

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