Milan, Maldini: "Giampaolo scelta condivisa, lo difenderemo sempre. La colpa è di…"

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Il direttore tecnico rossonero Paolo Maldini, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della disastrosa partita giocata dal Milan contro la Fiorentina, coincisa con la terza sconfitta consecutiva per la squadra di Giampaolo. Sapevamo quali potevano essere i problemi, anche se pensavamo di poter fare meglio, perché 4 ko in 6 gare sono troppi e anche la qualità del gioco non è soddisfacente. Tifosi giustificati, sono abituati a ben altro. L'ex coach della Sampdoria ha bisogno di tempo per lasciare la sua impronta sulla squadra, ma dalle parti di Milanello sono convinti che sia il tecnico giusto per la rinascita del club. Bisogna cercare di migliorare il gioco che non scorre come dovrebbe, i giocatori dovrebbero fare autocritica. Per dei giocatori così giovani non è facile giocare in uno stadio come San Siro. I concetti che vuole trasferire cominciano ad essere assimilati dalla squadra, siamo fiduciosi che avremo presto i risultati. L'anno scorso, anche se siamo arrivati a due punti dalla Champions League, non abbiamo dato un bello spettacolo.

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"Il nostro precampionato è stato positivo, lo abbiamo affrontato con una formazione rimaneggiata; quando siamo rientrati ci sono state grosse difficoltà tattiche che hanno minato le nostre sicurezze". Giochi con un blasone e una maglia importante, questo pesa. "Mio ruolo? Parlare con la proprietà, condividendo i problemi dell'allenatore e dei giocatori". Le quattro sconfitte non erano state messe in preventivo, sì invece i rischi derivanti dal giocare con gente giovane. "Tre giorni fa a Torino avevamo fatto una partita ricca di personalità, con sprazzi di cose belle".

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