Netflix manca l'obiettivo sugli abbonati, ma salgono utili e ricavi

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Entrando nel dettaglio dei conti, i ricavi sono aumentati del 31% a livello annuale nel terzo trimestre a 5,25 miliardi di dollari, in linea con il consenso degli analisti.

Il management non si è limitato soltanto a mettere in luce i dati di periodo ma ha altresì fornito qualche indicazione sulla quarta trimestrale di Netflix: negli ultimi tre mesi dell'anno la quotata metterà a segno probabilmente un EPS di 51 centesimi, ricavi pari a 5,44 miliardi e 7,6 milioni di nuovi utenti.

Nulla da dire invece sul fronte ricavi: nel trimestre appena concluso gli utili di Netflix sono saliti di ben 665 milioni, a fronte dei soli 405 dello stesso trimestre dello scorso anno. L'EPS dunque è passato da 0,89 a 1,47 dollari per azione.

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Questo piano, che ha un costo di appena 4 Euro permette di seguire i contenuti della piattaforma esclusivamente da smartphone, e stando alle dichiarazioni del Chief Product Officer, Gregory K. Peters, questo nuovo tipo di abbonamento è stato accolto con estremo entusiasmo sul mercato indiano, superando addirittura le aspettative dell'azienda.

Nella lettera agli azionisti l'amministratore delegato Reed Hastings ha parlato dell'aumento della concorrenza, che nel quarto trimestre si farà sempre più agguerrita grazie al debutto di Disney+ ed Apple TV+, i quali arriveranno a Novembre negli States, insieme a nuovi servizi come NBCUniversal ed HBO Max. La questione non è trascurata dal pioniere del settore che infatti evoca "venti contrari a breve termine", ma nessun ostacolo alla sua crescita a lungo termine. Lampante è l'esempio di Stranger Things, la cui terza stagione è stata vista da 64 milioni di account nelle prime quattro settimane.

Il passaggio dalla tv via cavo allo streaming aprirà molte opportunità di business a nuovi entranti e Netflix questo lo sa.

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