L'influenza arriva in anticipo, il primo caso grave VIDEO

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I sintomi dell'influenza più diffusi sono: l'insorgenza brusca della febbre oltre i 38 gradi; la presenza di almeno un sintomo sistemico, ossia dolori muscolari e articolari; la presenza di un sintomo respiratorio, cioè tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola. Per questo, in Emilia-Romagna dal 2006 vengono già vaccinati i bimbi nel primo anno di vita, e ciò ha prodotto una diminuzione dei casi di meningite da pneumococco nella fascia di età 0-4: da una media di 5 casi all'anno prima della vaccinazione si è passati a 2 all'anno negli anni successivi.

Nell'ambito della campagna di comunicazione per la vaccinazione antinfluenzale della Regione, è stato realizzato anche un percorso informativo dedicato ai donatori di sangue ("Mi vaccino per continuare a donare"), annoverati tra le categorie a rischio in quanto "soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo". E l'influenza è arrivata in anticipo in Italia con il primo caso grave all'Ospedale di Udine dove a settembre, un uomo di 50 anni, senza altre patologie, è stato colpito da una forma grave e a causa delle conseguenze batteriche è stato intubato e ha dovuto affrontare una degenza di oltre 20 giorni.

Dopo un ricovero durato tre settimane è in fase di miglioramento.

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Le stesse forze dell'ordine norvegesi hanno scritto, sul profilo Twitter, come sia troppo presto per parlare di terrorismo. L'uomo, armato , è stato fermato dalla polizia, che ha sparato contro il mezzo riuscendo a bloccarlo.

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Il 13 ottobre, nella città, era stato ucciso Piero Testori, un settantenne originario del sassarese. I due, si legge, figurano come titolari della "Inmobiliaria C.N." di Boca Chica.

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Pensavo fosse Don Rodrigo, invece è Don Abbondio, una personcina così. "Vogliamo arrivare come minimo sindacale in doppia cifra". Immediata la replica del leader della Lega "Alla Leopolda è andato di scena il Festival della poltrona".

"Se si ripeterà lo scenario registrato in Australia e in altre parti del mondo, andremo incontro a una stagione influenzale particolarmente aggressiva, con circolazione di virus molto diversi", conferma Matteo Bassetti, professore ordinario di Malattie infettive presso l'Ospedale San Martino di Genova e Presidente della Sita. Un caso questo che fa presagire come l'influenza sia destinata a raggiungere il picco con l'arrivo delle temperature più basse. L'esperto spiega che sono due i virus influenzali: H2N3 e H1N1 di tipo B. Ma come prevenire l'influenza? . Gli infettivologi, considerando l'aggressività dell'influenza 2019, come prima cosa consigliano il vaccino per tutti, anche per chi non è a rischio. Arriva dai paesi dell'emisfero meridionale e minaccia complicanze anche per le persone sane.

Vaccinarsi sembra essere dunque l'unica soluzione per evitare eccessive tribolazioni. Intanto è cominciata dal 14 ottobre la sorveglianza epidemiologica per la stagione influenzale 2019-2020 attraverso il sistema Influnet dell'Istituto superiore di Sanità. L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19 riportano L'obbiettivo minimo riportato dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale è del 75% come minimo perseguibile e del 95% come obiettivo ottimale nei soggetti a rischio.

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