Lamorgese smentisce Salvini sulla questione sbarchi

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"Nel 2019 gli arrivi sono stati 9.600 rispetto ai 22mila del 2018", l'unico incremento, è quello degli arrivi autonomi dei tunisini".

Agenpress. Il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese dichiara: "L'invasione di migranti non c'è e i rimpatri aumentano". "Il ministro Lamorgese dimostra di non conoscere nemmeno i dati ufficiali del Viminale affermando che gli sbarchi sono aumentati solo a settembre: sono invece cresciuti sia a settembre (2.498 nel 2019 contro i 947 del 2018) che a ottobre (2.015 contro i 1.007 di un anno fa), ovvero da quando c'e' lei". I cosiddetti sbarchi dai barchini.

Che il senatore leghista abbia deciso di fare le pulci alla Lamorgese è chiaro fin dal primo momento, così come lo è che i migranti restano per Salvini il un cavallo di battaglia utile anche a mantenere il proprio elettorato.

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E ancora: "sono incapaci o complici?", conclude il post.

Ma adesso, da alcune fonti, viene fuori che Lamorgese avrebbe proposto un nuovo codice di condotta e rinfacciato giustamente alle Ong di essere un fattore di attrazione (pull factor) per i migranti che scappano dalla Libia a bordo di imbarcazioni e gommoni. Un'ultima riflessione della ministra Lamorgese riguarda gli episodi di antisemitismo, come nel caso di Liliana Segre, per i quali presso il ministero "già opera l'Osservatorio contro atti discriminatori" ma la ministra ha anche già chiesto ai suoi uffici "di avviare contatti con i principali gestori dei social - da Facebook a Instagram a Google - affinché si possano studiare insieme delle misure di contrasto senza scampo per chi semina odio, anche tenuto conto che la libertà di espressione negli Stati Uniti, cui appartengono i grandi colossi web, impedisce di perseguire e ideologicamente individuare gli autori".

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