Cori razzisti, il capo ultras a Balotelli: "Non potrà mai essere italiano"

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Cori razzisti contro Balottelli: il capo ultras del Verona fa dichiarazioni deliranti.

Nel corso di alcune interviste rilasciate ieri sia l'allenatore Ivan Juric, che il patron dell'Hellas, Maurizio Setti, avevano categoricamente escluso la possibilità che si trattasse di un episodio di razzismo. "Buttarli fuori? Assolutamente no, questi ululati sono di quattro persone che sono stati sentiti solo da chi ha fatto il video, Balotelli li ha sentiti nella sua testa".

Rimbrottato poi dall'intervistatore circa l'uso della cosiddetta n word, Cartellini ha risposto: "Ci sono problemi a dire la parola ne**o? Mi vengono a suonare il campanello?", ha concluso Luca Castellini. Non parliamo di razzismo perché è una bugia.

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Dello stesso avviso il presidente Setti: "Il gesto di Balotelli ha più rilievo".

Mentre Balotelli, autore di uno splendido gol nel finale di gara, dal proprio profilo Instagram aveva dichiarato a caldo: "Grazie a tutti i colleghi in campo e non, per la solidarietà avuta nei miei confronti e a tutti i messaggi ricevuti da voi tifosi". Vedrete che la curva di Verona non sarà sanzionata. A questo appunto precisiamo che - in attesa del giudice sportivo - i toni del comunicato hanno un tono inquivocabile e non basta certo la chiosa finale ad smentire chi critica l'accaduto ("Ma c'era un altro "negro" in campo ieri: il nostro un diciottenne che ha giocato da migliore in campo, ha segnato ed è stato applaudito da tutto il Bentegodi, dando una sonora lezione a quell'altro "negro", calcisticamente ed umanamente finito").

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