Venezia, l'acqua alta e il Mose quasi pronto: ecco tutta la verità

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Peccato che sia costato 7 miliardi di euro più un altro di opere connesse. Si legge spesso che l'acqua alta a Venezia si presenta almeno 40 giorni all'anno, ma come i cittadini sanno c'è acqua alta e acqua alta.

Il tempo, il monitoraggio costante dei comitati locali, le denunce e in finale l'inchiesta e il processo sul Mose portato avanti dalla procura di Venezia hanno fatto emergere altri elementi per comprendere che in realtà c'era stato, forse, un malinteso sulla "principale" funzione del Mose, palese ma non esplicita. Per sensibilità ecologica, storica ed economica, ho seguito da vicino sia le vicissitudini dell'idrovia "Padova-Venezia", oggi detta "Padova-mare", che la più grave ed annosa vicenda del MOSE (Modello Sperimentale Elettromeccanico) che ha fatto spendere quasi 6 miliardi di euro senza risolvere, ancora, il problema dell'acqua alta veneziana.

Per questo il sindaco Brugnaro ha confermato l'ordinanza di chiusura delle scuole. "Chiediamo al governo di partecipare e di capire a che livello è l'organizzazione del Mose, perché qui si rischia veramente di non farcela più!". Ad oggi il Mose è all'ultimo step, ovvero si trova nella fase test alle paratoie mobili; i test sono iniziati il 18 aprile scorso con i sollevamenti alla Bocca del Lido, poi proseguito il 22 luglio con quella di Chioggia. Nelle 4 passate edizioni del SIF si è combattuto aspramente contro tutte le difficoltà che l'organizzare un grande evento a Venezia comporta. In segno di sfida, si vuole però non solo rilanciare il SIF di quest'anno, pur rinviato di qualche mese, ma addirittura annunciare il tema che sarà affrontato nella prossima edizione: "Artefatti e modelli di business dal futuro". "E adesso vengono a dire che il fatto che non funzioni è colpa del M5S?".

La situazione di emergenza che ha vissuto Venezia negli scorsi giorni ha riacceso i riflettori sul Mose, la grande opera ingegneristica che, una volta conclusa, dovrebbe salvaguardare la città e la laguna dalle alte maree. "Il Mose sarà verosimilmente completato nella primavera del 2021".

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Per ridurre i cedimenti assoluti e differenziali cui sono soggetti i cassoni, il terreno di fondazione è stato preventivamente consolidato tramite infissione di pali nei primi 19 metri al di sotto del piano di fondazione: questo crea un effetto di omogeneizzazione della stratigrafia. L'acqua alta è un fenomeno naturale frequente soprattutto nel periodo autunnale-primaverile, quando si combina con il vento di scirocco (vento di sudest, dalla Siria), che, spirando dal canale d'Otranto lungo tutta la lunghezza del bacino marino, impediscono il regolare deflusso delle acque, o di bora, che ostacolano invece localmente il deflusso delle lagune e dei fiumi del litorale veneto. Nei 10 anni che separano il superamento definitivo della capacità di ragionamento umana da parte dei computer, si potrà presumibilmente trovare una soluzione all'inabissamento di Venezia. Dobbiamo investire sulla resilienza, la mitigazione del rischio, l'adattamento di questa straordinaria ma fragile citta' che sta sull'acqua.

Si parla spesso dell'Olanda.

Simbolico potrebbe essere ciò che è accaduto proprio martedì sera nell'Aula del Consiglio regionale del Veneto, dove i rappresentanti erano riuniti in una seduta. Criticità che vanno dalla cerniere che si deteriorano prima del previsto alla biomassa che appesantisce la struttura e che rendono le dighe mobili potenzialmente meno funzionali e certamente più costose di quanto promesso.

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