Alitalia, brusca frenata. Patuanelli: "La soluzione di mercato non c’è più"

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Manovra. Il ministro Patuanelli comunica il rinvio della plastic-tax per rimodularla. "Lo Stato che l'ha fatta fallire non è capace di risanarla". In questo senso il mercato ha.

Oggi Alitalia sopravvive grazie a due prestiti-ponte concessi dal governo: uno da 900 milioni di euro erogato nel 2017 e un altro da 400 milioni che risale a poche settimane fa.

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"In un mondo globalizzato dobbiamo capire che il sistema Paese ha delle priorità industriali da proteggere". Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, a Circo Massimo su Radio Capital. "Serve vero piano industriale", la loto richiesta. "Garantiscono tre miliardi di incassi". La presenza di Fs dovrà essere prevista anche dopo. "Stiamo valutando diverse opzioni con attenzione", "non è una proroga al consorzio che si stava costituendo, perché quella strada lì non c'è più", ha detto. "Ho chiesto esplicitamente che fosse traslata almeno di sei mesi e visto che comunque incide probabilmente in modo troppo rapido sul nostro sistema produttivo la rimoduliamo per allungarla nel tempo e limitarne l'introduzione nel primo periodo ad alcuni specifici prodotti che sono fortemente impattanti sull'ambiente e che riguardano per esempio le plastiche non riciclabili".

La brusca frenata preoccupa (e non poco) i sindacati che chiedono al governo una soluzione immediata. In entrambi i casi gli in bocca al lupo sembrano doverosi, in mancanza di una soluzione più convincente. Se invece prevalesse la logica della difesa ad ogni costo dei "posti di lavoro", il costo per lo stato potrebbe lievitare ulteriormente.

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