George Miller: il regista di Mad Max a favore dei cinecomics

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Nella sua intervista con il sito Deadline, Miller ha rivelato anche la storia di uno dei personaggi più iconici di Fury Road: il Doof Warrior, il chitarrista pazzo che ha uno strumento musicale che emette fuoco in cima a un veicolo in movimento.

L'unica cosa certa è che in Three Thousand Years of Longing troveremo due protagonisti, Idris Elba e Tilda Swinton e vede un'ambientazione fantasy dalle tinte romantiche Durante l'intervista, Miller ha aggiunto che non mancheranno scene d'azione, ma questo film si incentrerà di più sui dialoghi, lo ha infatti definito una sorta di anti-Mad Max. Ad essere onesti, nei termini di questo dibattito, per me il cinema è cinema, e si tratta di un universo molto ampio. Quando le cose sono iniziate a degenerare, fu lasciato in una città mineraria insieme alla madre. L'unico modo per sopravvivere era di andare in un posto dove essere ciechi poteva essere un vantaggio.

Nel corso degli anni qualcuno udì la sua musica echeggiare nella miniera, scese giù e fu così che venne trovato. "L'hanno preso con loro e alla fine è diventato il batterista nell'esercito di Immortan Joe ".

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Su Mad Max invece il regista ha speso parole molto attese dai fan: "Non ho finito con la storia di Mad Max e penso che uno debba essere multitasking e dopo questo c'è sicuramente un altro Mad Max", ha detto. C'è una grande citazione che credo si applichi perfettamente a tutto quello che facciamo. Ne ho parlato con altri registi e quello che succede a me è che, quando sto lavorando a una cosa, e mi concentro così tanto su di essa, spostare l'attenzione su un'altra per un po' è come una vacanza creativa.

"Non ho finito ancora finito con la saga di Mad Max e presto arriverà un nuovo capitolo che continuerà da dove si era interrotto Mad Max Fury Road. Ti aiuta a raggiungere quel livello di oggettività necessario per guardare le cose da una nuova prospettiva".

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