Trump elimina Soleimani. La guerra con l'Iran sta per iniziare?

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Sempre da Teheran è arrivato il commento del presidente Hassan Rohani: "Gli iraniani e le altre nazioni libere del mondo si vendicheranno senza dubbio contro gli Usa criminali", ha detto Rohani definendo l'attacco un "atto malizioso e codardo" e aggiungendo che "il regime americano, ignorando tutte le norme umane e internazionali, ha aggiunto un'altra vergogna al record miserabile di quel Paese".

Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno sollecitato i propri cittadini a lasciare l'Iraq immediatamente: "partano per via aerea dove possibile, altrimenti raggiungano altri paesi via terra". Yossi Cohen, il capo del Mossad israeliano, aveva dichiarato che Qassem Soleimani non era sulla sua lista nera, ma ciò non escludeva che il capo della Guardia rivoluzionaria della Forza Al Quds, a causa delle sue attività antiamericane, fosse nel mirino della C.I.A. Passare alla prima occasione dal mirino della C.I.A. a quello di elicotteri e droni era solo una questione di tempo, serviva il momento e il luogo adatto, cosa che è successa nella notte di ieri. Il rischio è che adesso si accenda un pericoloso fuoco di conflitti nel Medio Oriente. È rimasto memorabile un sui messaggio del 2008, inviato al generale David Petraeus, comandante delle forze USA in Iraq: "Caro Generale Petraeus, lei deve essere consapevole che io, Qassem Soleimani, controllo la politica dell' Iran in Iraq, Siria, Libano, Gaza e Afghanistan".

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Il governatore Liguria Giovanni Toti , invece, ha commentato i fatti così: " Questo ulteriore episodio ci lascia allibiti ". Ancora Aspi dietro lo sgretolarsi di autostrade che migliaia di cittadini percorrono tutti i giorni.

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Il primo ministro iracheno Adel Abdul-Mahdi ha definito la mossa americana come "un'aggressione contro l'Iraq". Sarà combattuta in tutta la regione con un'ampia gamma di strumenti contro una vasta gamma di obiettivi civili, economici e militari. Il raid punta a essere un "deterrente per futuri piani di attacco dell'Iran". Fin dall'inizio della sua campagna elettorale diceva che avrebbe messo fine alle "endless war", e intendeva quelle in Medio Oriente che a suo modo di vedere costano più di quanto rendono. Il presidente Trump ha il merito di aver agito con rapidità, forza e decisione. Washington e Teheran non hanno rapporti diplomatici ed è Berna a curare gli interessi americani in Iran. "Le notizie dall'Iraq sono una misura di giustizia, ma fatta con conseguenze inconoscibili". Dobbiamo anche rafforzare la nostra posizione in Iraq e mantenere la nostra presenza di coalizione. Spero che ai turchi non sia permesso di andare in Libia. Entrambi colpiti dalle sanzioni americane, verranno sepolti martedì.

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