L’Iraq in crisi dopo l’assassinio di Soleimani - Pierre Haski

Condividere

L'attacco aereo americano che ha ucciso Qassem Soleimani, leader della Quds Force, un'unità della Guardia Rivoluzionaria Iraniana, ha innescato la rappresaglia missilistica iraniana.

E' iniziata la risposta dell'Iran all'attacco Usa.

Nella notte dall'Iran erano partiti 22 razzi che hanno colpito due basi irachene che ospitano truppe statunitensi, al-Asad ed Erbil.

Si legge nel tweet: "Se l'Iran dovesse attaccare persone o obiettivi americani, gli Stati Uniti colpiranno subito anche in maniera sproporzionata".

A Erbil, in particolare, si trova anche il contingente italiano. I militari italiani si sono rifugiati in bunker.

Iran, la Ukraine International Airlines ferma i voli verso Teheran
Nelle prossime ore dovrebbero essere diffusi maggiori dettagli sulle cause che hanno portato alla caduta dell'aereo. Lo ha reso noto la Red Crescent iraniana. "E la stessa fonte ha respinto le voci di un attacco missilistico".

"La Pupa e il Secchione": un giovane catanese tra i concorrenti
Scopriamo, intanto, chi è la ragazza misteriosa che avrebbe voluto partecipare al programma televisivo. Era tutto pronto per interpretare il ruolo della Pupa ma all'ultimo momento, è stata scartata.

Darko Kovacevic, spari all’ex Juventus: ferito a una gamba
A dare queste informazioni sarebbe stata la stessa vittima, che ai giornalisti avrebbe spiegato la dinamica della vicenda. Questa la descrizione da lui fornita: "Ho visto un uomo scendere da una macchina con la pistola puntata ".

Trump intanto si è detto "pronto alla pace con tutti quelli che la desiderano".

Arriva la reazione iraniana all'uccisione del generale Soleimani, ma appare blanda (a parte la propaganda interna) e consente a Trump di fermare l'escalation cantando vittoria. A rivendicare l'attacco è stato il Corpo delle guardie della Rivoluzione Islamica, anche detto Pasdaran, di cui il generale ucciso era il comandante della squadra d'élite. "Stiamo facendo una ricognizione dei danni e delle vittime". A Washington si è riunito immediatamente il consiglio per la sicurezza nazionale alla presenza del segretario di Stato Mike Pompeo e del numero uno del Pentagono Mark Esper.

Il Presidente americano Donald Trump ha difeso l'assassinio mirato del generale iraniano Qassem Solemaini, affermando che, con la sua morte, gli Stati Uniti hanno "salvato molte vite". Secondo quanto riferito dalla Cnn che cita due dirigenti americani, il Pentagono ha alzato al livello più alto l'attenzione per eventuali blitz da parte di Teheran che in questi ultimi giorni ha iniziato movimenti di equipaggiamenti militari.

A fare chiarezza sulla linea politica iraniana il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif: "Ci difenderemo contro ogni aggressione - dichiara - ma non vogliamo una guerra".

Condividere