Libia. Putin ed Erdogan chiedono una tregua in Libia da sabato sera

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Libia, sì di Tripoli al cessate il fuoco.

"Il TurkStream, per cui abbiamo fatto molti sforzi con i nostri amici russi, è un progetto di importanza storica sia a livello delle nostre relazioni bilaterali che della mappa energetica", ha commentato Erdogan. Alla cerimonia di battesimo, oltre che al presidente russo Vladimir Putin e al suo omologo Recep Tayyip Erdogan, a Istanbul erano presenti anche il primo ministro bulgaro Boyko Borisov e il presidente serbo Aleksandr Vucic.

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Un contingente di 35 soldati è stato inviato dalla Turchia in Libia a sostegno del governo di Al Serraj. In buona sostanza, per Al Sarraj l'accordo stabilito da Russia e Turchia va bene. Il generale Haftar, che nelle ultime ore ha proseguito con le operazioni militari, ha respinto la richiesta di cessate il fuoco arrivata da Putin ed Erdogan e accettata dal governo di Tripoli. Tra le forze militari che combatterebbero per lui ci sarebbe poi il "gruppo Wagner", la speciale unità operativa di mercenari legata - pare - a doppio filo con il Cremlino. Il cessate il fuoco dovrebbe entrare in vigore domenica prossima a mezzanotte. Spingeremo perché si individui il prima possibile una data per la conferenza di Berlino. Quello che è certo che Putin ed Erdogan puntano a una nuova unione di intenti, sulla falsariga di quella in atto in Siria e consentire a Mosca e Ankara di spartirsi le zone di influenza nel paese e garantirsi una leadership nella gestione delle risorse energetiche a scapito di UE e USA. Mettere in sicurezza la Libia significa mettere in sicurezza anche l'Italia.

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