Libia, a Berlino nessun successo

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L'accusa di al Mismari è però differente e molto più dettagliata, tirando in ballo le milizie siriane che sono giunte a dare manforte alle truppe di al-Sarray dopo l'accordo tra la Turchia e Tripoli. "Tutti d'accordo sull'embargo armi - ha commentato la Cancelliera tedesca Angela Merkel -, ora cessate il fuoco permanente". "La mossa del generale dà una scusa ai Paesi che lo sostengono, Francia, Egitto ed Emirati per alzare la voce e dire che a Berlino ci deve essere un cambio di strategia sulla Libia, non riconoscendo solo il governo di Tripoli ma anche Haftar come parte della soluzione", continua Shah, che ipotizza "un accordo sottobanco tra emiratini ed americani, questi ultimi sempre contrari alla chiusura dei terminal: gli Emirati hanno annunciato ieri (venerdì, ndr.) l'aumento della produzione di petrolio per favorire la loro posizione sulla Libia, mentre gli Stati Uniti sono rimasti in silenzio, perché la ritengono una misura temporanea da usare durante la conferenza". La tregua, si legge, è estesa a una "cessazione globale" delle ostilità. Si richiede, inoltre, il rispetto dell'embargo disposto dalla risoluzione Onu 1970/2011: chi non si atterrà a tale obbligo si vedrà imporre alcune sanzioni.

L'ok al nuovo governo dovrebbe arrivare dal Parlamento di Tobruk, che risulta fedele a Khalifa Haftar.

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Hai fatto benissimo a rendere pubblico" e un altro ha aggiunto: " Ciao, sono senza parole, comportamento super scorretto, hai fatto bene a pubblicarlo! ".

Un altro punto importante riguarda invece i clan armati contrapposti, in vista dei quali occorre riformare il settore della sicurezza attraverso il "ripristino del monopolio dello Stato sull'uso legittimo della forza". Gli interventi conclusivi di Angela Merkel, padrona di casa, e di António Guterres, segretario generale dell'Onu, non sono particolarmente entusiasti e danno conto dell'estrema tensione vigente tra le parti. Non sono stati risolti tutti i problemi, ma è stato compiuto il passo in avanti che aspettavamo. Per rispondere è necessario leggere il documento finale della Conferenza di Berlino sulla Libia, diviso in 6 capitoli per 55 punti complessivi, che auspica la creazione di un gruppo di esperti per le riforme.

"Tutti si sono impegnati a ritirarsi dalle interferenze negli interessi libici".

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