Hellas, Borini si presenta: "Al Milan utilizzato come operaio"

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Il duttile neoacquisto è stato presentato oggi dal club scaligero, e nella sua conferenza stampa ha parlato della sua precedente esperienza al Milan togliendosi anche un sassolino dalla scarpa: "In rossonero venivo sfruttato come operaio, ma sono anche altro". A tal proposito non è mancata una stilettata al Milan: "C'è disponibilità da parte mia a giocare in diversi ruoli, al Milan ho fatto sette posizioni su undici con la stessa mentalità".

Gli è stato domandato perché al Milan negli ultimi mesi sia stato preso poco in considerazione e ha così risposto: "Posso avere una mia idea, ma non sono io che devo dare la risposta". La trattativa? C'erano molte squadre, con il mio agente avevo deciso di prediligere l'aspetto tattico. Le mie caratteristiche erano così al Milan e sono così a Verona, voglio vincere ogni partita. "Venivo sfruttato come operaio, ma sono anche altro". C'è molto del calcio inglese. Ho trovato una squadra simile al concetto inglese del calcio, e di questo mi ha parlato anche mister Juric prima del mio arrivo. Sentivo bisogno di tornare a fare quello che so fare meglio, ossia giocare da attaccante e aiutare la squadra. La mia condizione? Mi sono sempre allenato al massimo per quelle che sono le mie possibilità fisiche, vado sempre forte pur non giocando. "Il mister mi è sembrato bravo e diretto nel trasmettere i suoi concetti".

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Ecco la lettera commovente pubblicata su Instagram: "Ho deciso di dire addio al calcio giocato". Sono stato una persona fortunata, ho avuto l'onore di giocare in Serie A da titolare per anni.

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Respinta dunque la proposta avanzata da Gasparri che aveva chiesto di negare la richiesta di autorizzazione a procedere . Lo ha dichiarato il senatore della Lega Simone Pillon, intervenuto in Giunta immunità del Senato sull'ordine dei lavori.

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Da parte sua il club azzurro sosterrà invece che la figura professionale di Piacci non può esser ritenuta di parte. Insigne, Lozano, Manolas, Mertens, Milik e Zielinski sono i sei nomi dei calciatori, tutti di Mino Raiola .

"Ho fatto tanti ruoli, al Milan ne ho fatti 7 su 11, ma sempre con la stessa mentalità e voglia di vincere le partite anche se con i rossoneri fare troppi ruoli forse mi ha penalizzato - ha proseguito l'ex Roma e Milan - comunque porto queste stesse caratteristiche qui a Verona e il gol al Bologna è stato un bel biglietto da visita, certo, ma subito dopo averlo segnato sono andato a prendere la palla dalla porta perché volevo vincere".

Sul Milan: "Al Milan ci sono tante cose che vanno e altre che non vanno. Mi ha colpito la grandissima disponibilità al sacrificio che mette ogni singolo della squadra: è una cosa rara da trovare ed è un grande vantaggio". "Quando hai un obiettivo da raggiungere il mister è stato bravo ad avere la disponibilità di tutti". "La felicità di mia figlia è nata in questa città". Io sono uno vero, muoio tutte le volte in campo.

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