Crescita, Gentiloni: Italia ultima nella UE

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Nel documento della Commissione Europea si legge che "i consumi privati sostenuti dal nuovo reddito minimo si prevede che sostengano la crescita fino al 2021".

Per quanto riguarda la spesa, invece, i consumatori spendono in media 76 euro pro capite l'anno in alimenti biologici, mentre gli svizzeri e i danesi sono quelli che spendono di più in prodotti bio, con 312 euro pro capite l'anno.

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Ma per chi omette, totalmente o parzialmente le informazioni non c'è solo il sequestro preventivo della carta ma si rischiano anche pene detentive da 2 a 6 anni per dichiarazioni fallaci e da 1 a 3 anni per omessa comunicazione in caso di variazione reddituale o patrimoniale. Secondo Bruxelles quest'anno l'economia italiana rimarrà stagnante e i rischi per le prospettive di crescita del Paese resteranno "pronunciati". "L'attività dei servizi, anche se non immune dal debole ciclo industriale, dovrebbe sostenere la crescita del Pil reale nel breve termine", scrive Bruxelles nelle stime economiche d'inverno. Sono stati rivisti i calcoli dello scorso novembre, secondo cui il Pil in Italia sarebbe dovuto crescere dello 0,4%: il Belpaese rimane il fanalino di coda dell'Eurozona. "Per quanto riguarda il coronavirus, è troppo presto per valutare la portata del suo impatto economico negativo". Con la limatura, la previsione di crescita per il 2020 cala dal +0,4% del novembre scorso a +0,3%. Per ora si vedono effetti globali "limitati", ma "più a lungo dura e più impatteranno su sentimento economico e condizioni globali di finanziamento". "Le valutazione sulle politiche - ha spiegato - le faremo nel corso del semestre, con diversi passaggi: avremo i rapporti paese per paese, poi le raccomandazioni nei confronti di ogni paese, poi esamineremo i programmi di riforma e di stabilità dei diversi Stati membri, e alla fine di maggio o inizio giugno la Commissione darà le sue opinioni".

"L'economia europea continua a mostrare resilienza verso l'ambiente esterno impegnativo, la crescita lenta continua guidata dalla domanda interna" e si tratta "dell'espansione più lunga all'introduzione dell'euro nel 1999", ha detto il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni. Parlando nello specifico della situazione italiana, Gentiloni ha aggiunto: "Il governo italiano è consapevole della necessità di tenere gradualmente il debito su un percorso di riduzione". Vedere l'Italia abbandonare finalmente la maglia nera della crescita in Europa "diciamo che non è il mio obiettivo istituzionale; però mi farebbe molto piacere, non c'è dubbio", ha concluso Gentiloni, rispondendo a un'ultima domanda dei giornalisti.

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