"Si vive una volta sola", il nuovo film di Carlo Verdone. Recensione

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Nota la sua collaborazione con Alberto Sordi in Troppo forte (1986) e il celebre In viaggio con papà (1982), ma solo come attori: collaborazione così forte, anche nell'affrontare il tema dell'italiano comune, che per molti Carlo Verdone è considerato "l'erede naturale" di Sordi. "Partendo dalle Marche e scendendo dall'Abruzzo fino a Napoli, ero in una toilette del Multiplex L'Arca Spoltore di Pescara".

Il Lido di Venezia è anche il luogo in cui nascono le prime passioni del regista: "In quegli anni non capivo molto, ero piccolo, ma vedevo quella folla di fotografi, attori, flash, e andavo a vedere film di Maciste, Ercole, i western, Jerry Lewis".

"Oggi purtroppo - ha detto Verdone in conferenza stampa - non c'è più quella poesia che c'era una volta nel cinema e nel fare cinema; ricordo che una volta parlai di questo proprio con Alberto Sordi che, profeticamente mi anticipò quest'epoca poco felice".

"Napoli è una città votata alla bellezza". Non gliela fai più ad un certo punto e devi andare via, penso che i miei film più belli li ho fatti fuori dalla capitale nonostante anche qui ne abbia fatti di belli. Un esempio su tutti: "la vostra metropolitana è stupenda e non è stata imbruttita, come è avvenuto nella capitale, dagli spray e da altri atti vandalici", conclude Verdone. "Abbiamo avuto li una piccola Cinecittà". Anche la smorfiosissima dottoressa Santilli, interpretata da Anna Foglietta, che presumiamo fornita di carattere e personalità, finisce per cedere alle lusinghe del collega Lasalandra (Rocco Papaleo) subito dopo una inaspettata e banalissima dichiarazione damore.

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Per noi non è un obbligo vincerlo, però ci siamo e ci proveremo. "Vediamo come finirà, speriamo non come due anni fa". La sfida dell'Olimpico dirà molto sulle ambizioni da titolo soprattutto della squadra biancoceleste.

Carlo Verdone: Io amo profondamente Roma, ma a volte devo uscirne per non ritrovarmi a fare sempre le stesse cose.

Max Tortora: Carlo, dicevamo sul set, è un regista che libera e protegge. Oggi c'è un appiattimento impressionante in questo senso. È stato bello condividere tutti insieme e creare senza riserve, con grande spirito di unione e questa unione credo che siamo riusciti a trasferirla nel film.

Durante l'incontro è stato annunciato che i film di Verdone saranno trasmessi in streaming su Amazon Prime Video. "Nkn si può dire che non abbiamo costruito un'amalgama, ma il grazie più grande va a Carlo". Te poi manco fumi (risate ndr). Questo slancio d'affetto ha una ragione ben precisa: Amedeo sta per morire, spetta agli amici di una vita avvisarlo della situazione. Tutto ciò emerge quando sono costretti a fare un viaggio: uno di loro ha un referto medico preoccupante.

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