Coronavirus nelle Filippine, il presidente: "Sparare a chi viola la quarantena"

Condividere

Le forze di polizia si oppongono.

La situazione contagi da coronavirus nella Filippine sta peggiorando nonostante le misure di contenimento adottate: il presidente quindi corre ai ripari.

Coronavirus - BOLLETTINO PROTEZIONE CIVILE 31 MARZO
Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 97.689. Il numero delle persone attualmente positive è aumentato di 2.937 unità ( ieri era di 2017).

Formula 1, Ecclestone: "Penso che dovremmo chiudere tutto e non disputare alcun GP"
Ho parlato con Charles March Duca di Richmond dove si dovrebbe disputare il Festival of Speed e anche li la situazione è critica. Questa è l'unica cosa da fare per preservare la salute di tutti.

Von der Leyen: "Eurobond solo slogan", poi arriva la rettifica
Il commissario all'Economia Paolo Gentiloni assicura che tutte le opzioni sono sul tavolo , dal Mes ai Coronabond . E' normale che ci sia un dibattito: dobbiamo prendere il tempo per dibattere.

MANILA Il presidente filippino, Rodrigo Duterte, ha ordinato alle forze di sicurezza di sparare "a morte" a chiunque causi "problemi" nelle aree chiuse a causa della pandemia di coronavirus. "Questi sono i miei ordini alla polizia e ai militari: se ci sono problemi, se si verificano occasioni in cui qualcuno reagisce e la vostra vita è in pericolo, sparate!"

Il capo della Polizia delle Filippine, Archie Gamboa, ha assicurato che gli agenti non faranno mosse di questo tipo. "Lasciate che ve lo ripeta: se dovete uscire dovete indossare una maschera", ha dichiarato il funzionario governativo Karlo Nograles.

Condividere