Maxi sequestro di "droga dell'Isis": valore un miliardo

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Benché tracce del Captagon sono state rilevate nel corpo di alcuni terroristi morti - fra i quali Seifeddine Rezgui, autore della strage sulla spiaggia di Sousse (in cui morirono 38 persone) - e pasticche sono state tra gli effetti personali dei terroristi dell'Isis uccisi dai curdi e nel covo degli autori della strage del Bataclan, nel lungo rapporto dell' EMCDDA si sottolinea che questo aspetto sia stato enfatizzato dai media, a caccia di titoli sensazionalistici. Se l'Italia è ancora oggi una Nazione sicura, il merito è del lavoro che quotidianamente svolgono con dedizione ed enormi sacrifici le nostre Forze dell'ordine. È il più grande sequestro a livello mondiale di questo tipo di sostanze quello messo a segno nel porto di Salerno dal Gico (Gruppo investigazione criminalità organizzata) della Guardia di finanza di Napoli in esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla procura di Napoli - Direzione distrettuale antimafia al termine di lunghe e complesse indagini su un'organizzazione con proiezioni internazionali. Nel caso specifico della fenetillina, si tratta dell'amfetamina e della teofillina, quest'ultima in grado di stimolare l'attività cardiaca. "Continuiamo così! Grazie e complimenti a tutti i ragazzi che hanno lavorato mesi e mesi per questo straordinario risultato".

Il Paese è ormai il leader mondiale nel commercio di Captagon, fondamentale non solo per finanziare le attività terroristiche, ma anche per inibire fatica, dolore e paura di civili coinvolti in guerre e di fighter dello Stato Islamico.

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Nella fattispecie quella ritrovata stamattina dalle fiamme gialle appartiene alla tipologia soprannominata la "droga dell'Isis" o la "droga della Jihad". Già due settimane fa, sempre nel porto di Salerno, gli specialisti del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli avevano intercettato un container con un carico di copertura costituito da capi di abbigliamento contraffatti, contenente 2.800 kg di hashish e 190 kg di amfetamine (oltre un milione di pasticche) sempre con il logo Captagon. Il valore della droga, trovata dalle "fiamme gialle" in tre container, è stato stimato in oltre 1 miliardo di euro. E' verosimile che sia coinvolto un "consorzio" di gruppi criminali, sia per il valore totale delle spedizioni, sia per la distribuzione sui mercati di riferimento (85 milioni di pasticche possono soddisfare un mercato di ampiezza europea). Sono in corso ulteriori indagini per l'individuazione dei responsabili che, proprio in relazione all'ingente quantitativo sequestrato, potrebbero operare per conto di un "cartello" di clan di camorra in grado di commercializzare le sostanze in ambito internazionale. L'ipotesi è che durante il lockdown, dovuto all'emergenza epidemiologica mondiale, la produzione e distribuzione di droghe sintetiche in Europa si sia praticamente fermata e quindi alla ripresa molti trafficanti, anche in consorzio, si siano rivolti alla Siria, la cui produzione invece non pare aver subito rallentamenti.

Una volta avviati gli impianti chimici di produzione, è facile per l'Isis produrre ingenti quantitativi anche per il mercato mondiale delle droghe sintetiche, in modo da accumulare rapidamente importanti finanziamenti. "Non abbassiamo la guardia".

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