Locatelli: "Seguire le regole o rischiamo altre chiusure"

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"Il contributo dei migranti, intesi come disperati che fuggono, è minimale, non oltre il 3-5% è positivo e una parte si infetta nei centri di accoglienza dove è più difficile mantenere le misure sanitarie adeguate" sono le parole del presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Cts, Franco Locatelli, che ha tentato di spegnere tutte le polemiche riguardo i migranti, una delle quali scatenata da Matteo Salvini.

E tornando sulla questione delle discoteche, il presidente Locatelli ha spiegato: "Avrà un impatto economico, purtroppo, ma la salute viene prima di tutto e quanto abbiamo visto accadere nelle discoteche come luoghi di assembramento va evitato altrimenti rischiamo di ritrovarci presto in una situazione più allarmante".

Non credo proprio, senza dubbio l'inizio della stagione estiva ha comportato la necessità di considerare alcune riaperture per non danneggiare l'economia turistica e per permettere agli italiani di godersi le vacanze in località montane e balneari, evitando l'estero.

"Siamo ancora in vantaggio, ma massima attenzione: nessuno è immune - conclude Locatelli - per ora l'Italia, fortunatamente, è ancora in una posizione privilegiata, per quanto il numero dei casi sia in rialzo tanto che si è passati in una settimana da 200-300 al giorno agli oltre 600 di Ferragosto".

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"Adesso i più "pericolosi" sono i vacanzieri, non gli immigrati". Si osserva una riduzione dell'età del contagiati per il fatto che abbiamo imparato a proteggere gli anziani.

Numero di Pazienti in terapia intensiva soddisfare. previsto un aumento? Per valutare l'andamento dell'epidemia, dobbiamo vedere il quadro generale. Essere più in forma di Francia e Spagna non esclude il timore di una crescita esponenziale della curva nelle prossime due settimane. "Il Cts - aggiunge al Corriere - ritiene prioritario poter garantire il distanziamento all'interno degli istituti impiegando le mascherine solo se necessario, in situazioni eccezionali e per brevi periodi. Lo sforzo, soprattutto da parte del ministero dell'Istruzione, dev'essere quello di identificare tutte le soluzioni percorribili in modo da non scaricare le responsabilità sui presidi".

Parlando di possibili nuove restrizioni, dopo la chiusura dei locali infine commenta: "il rischio non va escluso". Non bisogna escludere la possibilità di una nuova chiusura parziale delle attività: "Oggi chiudono le discoteche, domani chissà".

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