Crescono contagi, decessi e terapie intensive

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Un incremento del 37,9% dei nuovi casi di Covid-19, dei pazienti ricoverati (+30%) e di quelli in terapia intensiva (+62%). Il numero delle persone ricoverate con sintomi è salito di 68 unità per un bilancio complessivo di 1.505.

Sono i nuovi dati dello studio indipendente della Fondazione Gimbe. Mercoledì si è sfondata quota 100 per la prima volta da metà giugno, arrivando a 109 pazienti, con un incremento di 42 rispetto solo a sei giorni fa. Inoltre, si consolida il trend in aumento delle ospedalizzazioni con sintomi e si impenna quello dei pazienti in terapia intensiva.

Coronavirus: Gimbe, +30% di ricoveri
Coronavirus: Gimbe, Sardegna 1/a per casi ultima settimana

"Nel quadro di una circolazione endemica del virus l'aumento progressivo dei focolai provoca una crescita dei nuovi casi, prevalentemente autoctoni, in parte da rientro di vacanzieri e, in misura nettamente minore, di importazione da stranieri".

Nello specifico, i nuovi casi sono 9.015 contro i 6.538 della settimana precedente al monitoraggio e c'è un aumento del 52,2% dei casi attualmente positivi (7.040 contro i 4.625). L'incremento del rapporto tra positivi e casi testati è passato dallo 0,8% al 2,3%. Se da giugno a luglio le terapie intensive si sono costantemente svuotate, arrivando al numero di 38 totali, da quel momento hanno iniziato a risalire.

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In merito ai nuovi casi, si confermano le ampie variabilità regionali: se in tre Regioni si registra un'esigua riduzione dei nuovi casi (-111), nei restanti territori si registra un aumento dei nuovi casi, che però possono andare dai 2 del Molise ai 700 della Lombardia. Le regioni più colpite sono la Lombardia (+228), la Campania (+193) e il Lazio (+154). Un ulteriore 41,9% è poi diviso tra Veneto, Campania, Toscana, Piemonte, Sicilia, Puglia, Sardegna e Liguria.

"Davanti a questi numeri in preoccupante e indiscutibile ascesa - dice Cartabellotta - non possono essere più tollerati comportamenti individuali irresponsabili, esempi scellerati di cattivi maestri, né tantomeno correnti antiscientiste e manifestazioni di piazza che, sotto il falso scudo della libertà, mettono a repentaglio la salute della popolazione". La Fondazione Gimbe rinnova alla popolazione l'invito a rispettare tutti i comportamenti raccomandati. "Alle autorità sanitarie il compito di potenziare ulteriormente l'attività di testing, sorveglianza e comunicazione pubblica, oltre che accelerare la messa a punto di un piano adeguato per gestire la difficile convivenza tra coronavirus e influenza stagionale", conclude il report.

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