Inter, Eriksen: "Non voglio stare tutto l'autunno in panchina. Sul mercato..."

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Per la prima volta dal suo arrivo all'Inter, dove non è stato il titolare e il faro del gioco che tutti si aspettavano, Christian Eriksen alza la voce. "Spero che non sia nemmeno quella del club e del mio allenatore". Ci saranno molte partite in poco tempo, ora abbiamo anche tre gare con la nazionale, e questa di per sé è una situazione durissima. "Si tratta solo di ottenere di più dalle persone dall'esterno e io stesso me lo aspetto in questo momento", dichiara. Il danese ha una certezza: non vuole sedersi ancora troppo in panchina. Sono partito alla grande dopo essere arrivato all'Inter a gennaio e ho cercato di mettermi in mostra. Poi è arrivata la pandemia, e quello che è successo sino ad ora, e da quel momento ho vissuto parecchi alti e bassi.

Il centrocampista ha poi aggiunto: "Mi trovo in un punto in cui forse non ero mai stato prima in una squadra di club". Le aspettative su di me sono di essere decisivo in ogni partita, non è stato così.

"Ovviamente diventi meno paziente quando hai esperienza ed hai provato cose diverse".

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Considerata la tanta panchina e lo scarso minutaggio che ha avuto con Conte, il nome di Eriksen è stato fatto durante il calciomercato per alcuni club della Premier League - c'è stato pure chi ha paventato un clamoroso ritorno al Tottenham.

"Non ho sentito nulla dal mio agente, se ci fosse stato qualcosa l'avrei saputo da lui o dal mio club, ma non c'è stato niente". Sono abituato al fatto che si scrive molto sulla stampa, ma non c'era niente di concreto. Non posso dire ciò che è vero o non vero. "Lunedì, quando ha chiuso il mercato, è stato solo un giorno come un altro per me".

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