Huawei: media, tratta vendita brand Honor per 3,1 mld

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Anzi no. Anzi forse.

Digital China, il distributore principale degli smartphone Honor, pare il candidato favorito, ma tra gli altri possibili acquirenti figurano il produttore di elettronica cinese Tcl e il produttore di smartphone rivale Xiaomi Corp, secondo le fonti, che hanno richiesto di restare anonime, data la confidenzialità delle trattative.

La vendita riguarderebbe il brand Honor, un marchio di smartphone e altri prodotti tech orientato ai giovani e con prezzi più contenuti, insieme alla divisione ricerca e sviluppo e alle attività di gestione della catena di fornitori. La notizia era stata subito smentita da Huawei, che l'aveva bollata come priva di ogni fondamento.

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Le stesse indiscrezioni sono state riprese in queste ore dall'agenzia Reuters, con tanto di nomi delle aziende che potrebbero essere interessate ad acquistare Honor da Huawei.

Il motivo per cui Huawei non venderebbe la sua quota smartphone è che top di gamma come la serie P e la serie Mate (a giorni è attesa la presentazione del nuovo Mate 40 senza i Google mobile services e, soprattutto, forse l'ultimo a montare il processore proprietario Kirin) hanno ancora un ottimo mercato in Cina, ma anche in Russia e i tutti quei Paesi asiatici in cui l'assenza delle app di Google non è vissuta come un particolare handicap. Ma anche perché Honor ha da tempo una struttura indipendente, con un Ceo e una struttura di marketing e distribuzione a sé. Non è un caso quindi che Huawei stia cercando modi per ridurre i costi e sembra che una delle prime "teste a cadere" possa essere quella di Honor.

In buona sostanza Huawei non venderebbe Honor per salvarla, ma per tirarne fuori valore, finché ne ha, rifiatare, snellirsi e ricompattarsi attorno al core business da salvare.

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