Rizzoli fa chiarezza: "Il fallo su Perisic è un rigore da punire"

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Ospite di Fabio Caressa in collegamento, l'ex arbitro e attuale designatore Nicola Rizzoli ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione 'Sky Calcio Club'.

In proposito, Rizzoli chiarisce subito anche il proprio punto di vista su uno degli episodi clou delle polemiche di questi giorni, il mancato rigore concesso all'Inter per fallo in area di rigore su Perisic: "Era una fallo da rigore" ha sottolineato Rizzoli. "Oggettivamente c'è un rigore che era da punire perchè il difensore usa le braccia". Quanto al VAR sarebbe dovuto intervenire perché il VAR ricerca le cose oggettive, e qua di oggettivo c'è la dinamica (attaccante davanti al difensore) e c'è un braccio che è al di sopra delle spalle dell'attaccante che non può saltare. "C'erano le condizioni per intervenire col Var. È un errore individuale". Da quest'anno abbiamo istituito una nuova figura, quella di Gianluca Rocchi, che è andato da diversi club per spiegare l'interpretazione ed i cambiamenti. So che è già stato alla Sampdoria, alla Lazio.

Oltre al singolo episodio che ha coinvolto Perisic, Rizzoli ha risposto anche alla richiesta di Marotta di maggiore confronto fra il mondo arbitrale e le società di Serie A. Se può diventare un ufficio reclami?

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Il designatore ha rivisto anche i due rigori accordati in Milan-Roma. "Noi abbiamo dei numeri, legati più che altro ai rigori concessi e revocati col VAR. Ci sono stati tre errori grossi che hanno inciso sulla comprensione del meccanismo". "E anche qui doveva intervenire il Var". Gli arbitri e il VAR ci tengono a prendere la decisione corretta e non vogliono fare i presuntosi.

PROTOCOLLO - "Siamo aperti ad ascoltare, ma chi decide le regole sono altri". L'errore che è stato fatto è frutto della ricerca di un dettaglio, che però fa perdere il contesto. "Nel momento in cui il VAR propone un on field review l'arbitro lo accetta sempre, sgombriamo il campo da ogni dubbio". Se lo fa è perché ci sono gli elementi validi. Nessuno vuole fare il presuntuoso e dire che non sbaglia mai, se l'arbitro non ammette l'errore dovrebbe cambiare mestiere.

Possibile una coppia arbitro-VAR sempre uguale? "E' un principio giusto". L'arbitro centrale riesce a percepire se c'è certezza nelle parole dell'assistente o meno. Non vogliamo errori chiari ed eclatanti, la filosofia è cercare di evitare delle cose clamorose che possono succedere lo stesso visto che non siamo infallibili. E questo porterà sviluppo nella crescita degli arbitri giovani che stanno facendo molto bene.

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