Firmato il nuovo Dpcm, quando parla Conte in conferenza stampa?

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È arrivata poco prima della mezzanotte la firma del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Dpcm con le nuove misure anti-Covid, che sarà in vigore dal 5 novembre al 3 dicembre. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, divide il Paese in tre zone (gialla, arancione e rossa, a seconda dei livelli di rischio individuati dall'Istituto superiore di sanità) con altrettante tipologie di restrizioni per limitare la diffusione dei contagi da coronavirus. Per quanto riguarda la Campania, si pensa ad una zona arancione ma potrebbe scivolare rovinosamente in una zona rossa visti i contagi degli ultimi giorni.

REGIONI ARANCIONI - In questa categoria rientrano Sicilia e Puglia. In merito, si aspetta l'ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza.

In attesa di ufficialità, le possibili zone inserite nella zona rossa sono Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Alto Adige e Calabria: qui sono previste le misure più restrittive in quanto la fascia rossa è quella considerata, appunto, quella a rischio più grave. Vietati anche gli spostamenti all'interno del territorio, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. Prevista la chiusura nel fine settimana e nei giorni festivi dei centri commerciali. Continuano le lezioni in presenza per le altre scuole. Sospese le attività formative e curriculari anche nelle Università.

Il limite di capienza dei mezzi pubblici di trasporto locale e ferroviario a livello regionale è portato al 50%.

Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

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Bar e ristoranti chiusi - Resta consentita solo la ristorazione a domicilio e quella d'asporto fino alle 22.

Restano aperti i centri sportivi.

Sono consentiti i servizi alla persona: i parrucchieri rimangono aperti. Stop anche ai mercati, a tutte le attività di bar e ristorazione (salvo la consegna a domicilio e l'asporto consentito fino alle 22) e le attività sportive.

Nella zona arancione, oltre alle misure a carattere nazionale c'è anche lo stop agli spostamenti da e verso la Regione, i cittadini dovranno rimanere nel proprio Comune tranne naturalmente la possibilità di spostarsi per motivi di salute o lavoro. Chiusi parrucchieri, barbieri ed estetisti. Chiusi i centri estetici.

Didattica a distanza - A partire dalla seconda media, la didattica diventa esclusivamente digitale. Sono sospese tutte le manifestazioni sportive, salvo quelle riconosciuti dal CIP e dalla FIGC. Dopo la chiusura di cinema e teatri anche i musei restano chiusi. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

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