Gigi Proietti, detto Mandrake

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Come per magia, ipnotizzati da Mandrake. Ma che morono pure l'eroi de li fumetti?

La mascherina sulla bocca non ce la fa a nasconde l'occhi lucidi.

Prendere i vizi di un popolo, di una categoria o di una città come Roma, e metterli in scena senza derisione e senza ricerca dell'autoassoluzione, non è una cosa facile, ci vuole poco a scadere nel populistico o, peggio, nel banale. E sempre legate al cinema sono le sue (non poche) incursioni nel doppiaggio. Si trattava in effetti di una generazione unica, gloriosa, capace di far ridere - che è molto più difficile che commuovere - senza effetti speciali e sceneggiature complesse, ma grazie unicamente al proprio repertorio sconfinato, frutto di una lunga gavetta.

Fu però con Proietti che questo personaggio divenne un simbolo per il nostro Paese e che i suoi modi di dire entrarono nella nostra cultura. Tutti i giornali ed i tabloid stanno parlando della scomparsa del grande Gigi, l'attore romano che ha lasciato davvero un vuoto incolmabile nel mondo della recitazione italiana. Proietti le ha di fatto fuse in una.

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Er Covidde nun c'entra gniente. È il 1970, infatti, quando viene chiamato a sostituire Domenico Modugno in "Alleluja Brava Gente", musical firmato dal duo Garinei e Giovannini, e con Proietti in scena ci sono Renato Rascel e Mariangela Melato.

No amichi, l'amico der Pomata se l'è portato via er core ballerino. L'ultimo film nel 2019 nel "Pinocchio" di Matteo Garrone, Proietti ha dato il volto a Mangiafuoco.

Il giorno della festa dei defunti. Lui stesso aveva poi commentato, con la consueta ironia: "Speriamo non sia una mandrakata, perché Mandrake era convinto di aver fatto una furbata, ma poi non gli andava mica bene". Eppure lui di suoi eredi non ne ha visti e ha avuto la schiettezza di dichiararlo: "Ai giovani attori ho insegnato tutti i miei difetti". E ancora Renato Zero, che dedica questo pensiero a Proietti sul suo account di Facebook: "Sarà dura continuare a vivere senza una spalla come la tua". Era ricoverato nella clinica romana Villa Margherita di Roma da due settimane per uno scompenso cardiaco. Sulla sua data di nascita aveva sempre scherzato: "Che dobbiamo fa?" La sua interpretazione di "Mandrake" nel film del 1976 di Steno, "Febbre da cavallo", il film che lo consacrò nel mondo del cinema, raggiunse vette probabilmente irraggiungibili.

Oggi nel giorno della sua morte non vogliamo parlarvi soltanto di quello che è stato, ma anche di alcune curiosità legate alla sua carriera. Il mattatore Gigi Proietti, all'anagrafe Luigi Proietti era nato a Roma 80 anni fa, ma era amato ovunque per sue doti di affabulatore e trasformista, considerato uno dei massimi esponenti della storia del teatro italiano e da molti ritenuto l'erede di Ettore Petrolini.

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Questi sono la Pennsylvania e il Nevada , dove nei prossimi giorni si continueranno ad accettare i voti per posta. I futures sull'indice Russell 2000 sono scesi del -3,2% dopo che si era verificato un aumento in precedenza.

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