A Roma l'addio a Stefano D'Orazio tra lacrime e canzoni

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Aveva una grande capacità di aggredire i problemi - ha proseguito Craxi - era un uomo capace di risolvere i problemi, da questo punto di vista non era un artista, che spesso sono abbastanza stravaganti, era un uomo molto concreto.

Proprio l'anno scorso, nel 2019, andò in onda, in prima serata su Canale 5, l'evento "Pooh 50 - l'ultima notte insieme", concerto speciale per il cinquantennale del gruppo che aveva deciso di dare l'addio alle scene con una serie di concerti, come già accennato prima. "Era certamente un volto familiare per milioni d'italiani".

D'Orazio la scorsa primavera aveva scritto il testo di "Rinascerò rinascerai" su melodia di Facchinetti.

Ma in realtà i Pooh non hanno mai lasciato solo Stefano: tutti quanti lo hanno aiutato anche nelle sue attività imprenditoriali musicali. "Quando perdi una persona così cara, soffri da morire, ma non ti rendi conto subito di quello che è successo". Ne parlai con loro dicendo che mi sentivo come se fossi davanti ad una strada in salita, avevo necessità di scendere da quella bellissima astronave e che avevo bisogno di avere nuovi stimoli.

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Dai cartoni, poi, è passato ai film, lavorando come doppiatore in film come Rocky 2 , Toro Scatenato, Cinderella Man , Scarface. Era un radiocronista a tutto tondo, nella realtà così come nel fantastico universo dei cartoni animati.

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Roma - A poche ore dalla scomparsa di Stefano D'Orazio, storico batterista dei Pooh, le trasmissioni d'intrattenimento pomeridiane hanno voluto ricordare il batterista attraverso le testimonianze dei membri della storica band.

Il dolore è aggravato dal pensiero dell'amico che muore isolato in un letto a causa del Covid-19.

Il cantante era stato ricoverato perché risultato positivo al tampone circa una settimana fa nella struttura Columbus del Policlinico Gemelli di Roma, città dove ha vissuto tutta la vita e, dal 2007, con la moglie Tiziana Giardoni. E anche tanti altri amici e amiche dello spettacolo, come Lorella Cuccarini e Fausto Brizzi. "Presi il primo aereo che mi capitò e mi trovai a Pantelleria", racconta nella autobiografia "Confesso che ho stonato", edita da Kowalski nel 2012. Così, il 12 settembre 2017 sono arrivati i fiori d'arancio, con una gran baldoria: oltre 400 invitati e i Pooh presenti al completo (Dodi Battaglia, Roby Facchinetti, Red Canzian e Riccardo Fogli). "Lui e Valerio Negrini hanno scritto parole bellissime delle canzoni dei Pooh".

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