Covid, terapie intensive: oltre metà regioni sopra soglia di allarme

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Il livello di allerta massimo è fissato a 54,78 ricoveri ogni 100.000 abitanti.

Questa la suddivisione territoriale dei nuovi casi: 109 a Trieste, 234 a Udine, 122 a Pordenone e 95 a Gorizia.

Numeri che rendono molto difficile, per non dire impossibile, garantire cure adeguate per le altre patologie.

Dove il Covid è più letale? Sono ben 51924 gli attualmente positivi nella nostra regione. Ma sottolinea anche come sia stato inevitabile riorganizzare i ricoveri, costringendo i pazienti non-covid ad attese più lunghe.

L'elevato rischio di contagio ha spinto il presidente dell'Alto Adige Arno Kompatscher a dichiarare tutta la Regione zona rossa, dopo che il governo l'aveva individuata come gialla.

Il discorso cambia però sostanzialmente se analizziamo i dati relativi alla letalità. Il Molise, al momento, non ha implementato alcun posto aggiuntivo. "Anche la curva di posti letto e terapie intensive sta crescendo rapidamente e si avvicina ai livelli critici".

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Gli attuali positivi sono 558.636, mentre i casi totali dall'inizio della pandemia toccano oggi quota 935.104. Sono 191 le persone ricoverate in terapia intensiva in Campania , 5 in più rispetto al dato di ieri.

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È l'analisi della segreteria regionale della Fials-Confsal: "I 21 indicatori di pericolosità- prosegue il sindacato- sono noti a tutti i governatori regionali, sin dal mese di maggio". Gli ospedali hanno iniziato a riconvertire i posti per riservarli ai pazienti Covid.

Superata in Italia la soglia del 30% di posti letto occupati nelle terapie intensive da pazienti Covid-19, definita "critica" dal ministero della Salute. Prima dell'ondata della pandemia la distribuzione era questa che potete osservare qui sotto.

La Puglia durante l'estate aveva annunciato un potenziamento delle terapie intensive prevedendo una aggiunta di 276 posti letto per portare il totale dagli attuali 369 a 580. Oggi i contagiati sono 28.244, a fronte di 6.258 guariti. Sono due più di ieri.

A sintetizzare il quadro è una rielaborazione dei dati della Protezione Civile aggiornati al 3 novembre, realizzata dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e pubblicata in una nuova sezione del portale dedicata al monitoraggio.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 9585 Alessandria, 5154 Asti, 3714 Biella, 14.365 Cuneo, 8205 Novara, 62.135 Torino, 4163 Vercelli, 2873 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 714 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.

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