Vaccini antinfluenzali, tre giorni per somministrazione in Sala consiliare agli over 65

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Nei prossimi giorni tuttavia arriveranno 50.000 dosi e stiamo opzionando per dicembre 178.000 dosi - ha spiegato l'assessore regionale alla sanità Raffaele Donini - L'obiettivo è quello di vaccinare 1.400.000 persone.

"Quanto ai criteri di distribuzione - proseguono - bisogna fornire subito ai medici di Medicina generale un quantitativo sufficiente di vaccini antinfluenzali in unica soluzione, non 'a rate' e neppure 'con il contagocce', in modo da consentirgli una corretta programmazione della somministrazione su appuntamento agli assistiti, così da poter garantire il distanziamento fisico nel rispetto delle norme anti-Covid". "Sanofi ci ha comunicato oggi l'estrema difficoltà a consegnarci le 400.000 dosi restanti e, pertanto, non vedo altra strada che agire per via legale richiedendo l'adempimento degli impegni contrattuali che l'azienda aveva assunto a maggio con la Regione".

In rappresentanza delle farmacie, Massimo Mana, presidente di Federfarma: "Ci siamo impegnati per far arrivare ai medici le dosi fornite dalla Regione: se però il fornitore non manda i vaccini è un problema per tutti". Perché quest'anno non si trovano?

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Torino - La Regione risponde alle critiche e alle polemiche per i ritardi nella consegna dei vaccini antifluenzali e chiama in causa l'azienda Sanofi che a maggio si è aggiudicata l'appalto per la consegna di 1.320.000 dosi di vaccino contro l'influenza in Piemonte.

"Anche per la campagna di vaccinazione antinfluenzale la Sicilia rischia di farsi trovare impreparata, sia in relazione al numero di dosi prenotate che per quel che riguarda i criteri di distribuzione, e di scelta delle categoria alle quali dare priorità". Ad annunciarlo insieme al presidente, il sindaco di Casale, Federico Riboldi, e il casalese Marco Buoni, presidente di Area (Air Conditioning and Refigeration European Association), che stanno mettendo a punto, insieme a una task force di cui fa parte anche l'assessore regionale alle attività produttive, Andrea Tronzano, un progetto da presentare ad Arcuri per partecipare attivamente alla redazione del piano nazionale. "Serve una verifica puntuale sulla somministrazione delle dosi già acquistate, così da evitare che anche solo poche unità restino in magazzino a fine stagione, ma si potrebbe anche ricorrere alla possibilità di ricorrere all'acquisto di un ulteriore 20% di vaccini previsto dal bando di gara così da aumentare le dosi nelle disponibilità della Regione". Naturalmente il dossier è aperto a tutti i contributi delle aziende piemontesi con know how nel settore.

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