Scuola, cosa sono i ‘ristori formativi’ di cui parla la ministra Azzolina

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E' andata decisamente meglio in prima media, dove i risultati sono addirittura migliorati quest'anno, soprattutto grazie alle contromisure messe in opera dal governo francese che ha deciso di concentrare gli sforzi sul recupero dei ritardi nelle competenze fondamentali (leggere, scrivere e saper fare di conto) anche a danno di altre materie.

Superiori riaperte oggi solo in Toscana, Abruzzo e Valle d'Aosta, quando sarebbero dovute riaprire al 50% in tutte le Regioni, in Trentino-Alto Adige sono ripartite già il 7 gennaio.

L'alternativa alla "didattica a distanza" (Dad) a cui sono condannati gli studenti delle superiori da quasi un anno di pandemia, potrebbe chiamarsi "Didattica Alternativa Diffusa". Manifestazioni, assemblee all'aperto, sciopero della DAD. L'emergenza coronavirus che impone l'allargamento della didattica on line mette in difficolta' sia le scuole, sia una parte degli oltre 2,8 milioni di ragazze e ragazzi che in Italia hanno fra i 14 e i 18 anni, secondo un'analisi di Uecoop su dati Istat. Le scuole sono ormai chiuse da novembre, per questo ieri si sono registrate proteste in piazze degli studenti, stanchi di fare lezione davanti allo schermo di un computer.

Alla piattaforma si possono collegare contemporaneamente fino a 200 istituti scolastici o enti di formazione, ma il numero di studenti per aula è illimitato: ciò consente di servire, ad esempio, due aule in simultanea. Ha mai funzionato? La dispersione scolastica è in preoccupante aumento, la forbice tra chi ha più strumenti a casa e chi non può assicurare assistenza ai figli è sempre più ampia.

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"Chiediamo da mesi a Lucia Azzolina di presentare un piano per "ristorare" gli studenti del vuoto formativo subito".

"Non credo si possa pensare di recuperare d'estate: bisogna recuperare oggi". Si fa l'errore di credere che la scuola non produca incassi: se io chiudo un negozio so purtroppo quanto ho perso, sulla scuola questo discorso non si fa ma i costi sono altissimi. "Io come governo ho messo in essere tutto quello che era necessario per far ripartire la scuola, abbiamo lavorato su mezzi pubblici, igienizzanti, mascherine".

Con le scuole chiuse, prosegue, i ragazzi si riversano per le strade: "Escono, hanno bisogno di socialità; abbiamo fatto con loro un blackout di socialità e la cercano fuori dalla scuola".

Il Ministero dell'Istruzione sta intanto lavorando al nodo maturità 2021. È difficile per gli studenti comprendere perché non rientrano a scuola, capisco le loro frustrazione: "la scuola è un diritto costituzionale se a me avessero tolto la scuola non sarei probabilmente qui". "Poi partirà il concorso ordinario".

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