Vaccino Pfizer: meno dosi in alcune Regioni

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Firenze - Cominciano ad arrivare i primi messaggi di rinvio a data da destinarsi per i vaccini Pfizer-Biontech fissati dall'Asl nei giorni lunedì, martedì e mercoledì e giovedì prossimi. Stanno giungendo in queste ore messaggi a coloro che hanno fissato l'appuntamento Asl. Nella comunicazione dell'Azienda si attribuisce la causa alla "riduzione fornitura nazionale". All'Italia domani arriveranno 397.800 dosi (calcolandone 6 per ogni fiala, anziché 5), 164.970 in meno di quelle pattuite (-29%). Una decisione che è stata stigmatizzata come "unilaterale" dal Commissario.

Di conseguenza, si apre un dibattito etico assai rilevante: il Norwegian Institute of Public Health ha fatto sapere che coloro i quali detengono un'aspettativa di vita molto breve potrebbero ricevere benefici marginali o irrilevanti, ma negare a costoro le cure vaccinali è una vera e propria discriminazione. L'Italia, dopo un inizio incerto, vanta il primato di Paese Ue con maggiore quantità di dosi somministrate ma da qualche giorno ha dovuto rallentare la sua corsa, perché i vaccini sono in esaurimento e Pfizer ha annunciato una riduzione della distribuzione. Ciò produrrà un'asimmetria fra le Regioni.

Le agende per le prime somministrazioni verranno riaperte non appena ci sarà la certezza di nuove forniture da parte di Pfizer BioNTech, tali da consentire la ripresa delle prenotazioni.

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"L'ipotesi di iniziare la somministrazione del vaccino agli "over 80", di provvedere alla seconda dose per il personale sanitario e socio sanitario e per gli ospiti delle Rsa, senza la totalità delle dosi necessarie porta quindi un grave nocumento al suo proseguimento".

Per quanto riguarda la Romagna, si evidenzia un'alta adesione e somministrazione del vaccino anti covid. L'azienda ha assicurato che si tratterà dell'ultima volta che accade: già dal 25 gennaio dovrebbe tornare la consegna delle 470 mila dosi previste.

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