WhatsApp, fuga degli utenti verso Telegram e Signal per questo motivo

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Al momento succede così con WhatsApp: quando vogliamo archiviare una chat, questa finisce in fondo al nostro elenco di conversazioni e in un'apposita sezione denominata "Chat archiviate".

Un'altra chat che ha registrato un'impennata di download dopo le critiche a WhatsApp è Signal, sviluppata nel 2013 da un gruppo di attivisti per la privacy e finanziata, tra gli altri, da Brian Acton uno dei fondatori di WhatsApp che ha lasciato la società nel 2017 in disaccordo con la gestione di Facebook che l'aveva comprata tre anni prima. Tra le numerose funzionalità offerte da Telegram in più rispetto a WhatsApp ce n'è però una che è meglio non utilizzare, perché permette a eventuali malintenzionati di sapere esattamente dove ci si trova. Per poi aggiungere: "Restiamo impegnati a fornire a tutti in Italia una messaggistica privata, crittografata end-to-end". Nemmeno i gestori delle app possono vederle. Una situazione, molto probabilmente, inaspettata per Whatsapp che nelle ultime ore ha cercato di rassicurare gli utenti, grazie ad una risposta al Garante della privacy. Dal 6 al 10 Gennaio, infatti, Signal ha ottenuto circa 7,5 milioni di utenti in più, mentre Telegram, in sole 72 ore, ha visto entrare nei suoi server ben 25 milioni di nuovi iscritti.

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Sistemata la questione centrocampista, dunque, Paolo Maldini si fionderà per chiudere quella relativa al difensore centrale . Ma si va avanti con fiducia, il Milan punta ad avere presto un nuovo rinforzo per la difesa.

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WhatsApp rinvia al 15 maggio le regole sulla privacy
E purtroppo è davvero difficile proteggersi da questi attacchi, soprattutto a causa delle continue catene che girano su WhatsApp . Messaggi , foto, video personali , che fine faranno? "Molte aziende si affidano a WhatsApp per comunicare con i propri clienti".

Gli utenti di WhatsApp hanno da tempo cerchiato in rosso la data dell'8 febbraio 2021 come termine ultimo per accettare i nuovi termini per la privacy. "Telegram, in questi giorni, ha superato i 500 milioni di utenti attivi". "Questo aggiornamento - aggiunge - fornisce ulteriore trasparenza su come raccogliamo e usiamo i dati oltre a chiarire le modifiche relative alla messaggistica con le aziende su WhatsApp, che è facoltativa". Prima ha prorogato il termine entro il quale i suoi due miliardi di utenti dovranno accettare le nuove condizioni per l'utilizzo del servizio, estendendo la scadenza originariamente prevista per l'8 febbraio al 15 maggio. Continueremo a impegnarci per fare chiarezza sulle informazioni errate riguardanti la sicurezza e la privacy su WhatsApp.

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