Covid, focolaio a St. Moritz: due hotel in quarantena

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La nuova variante del Covid-19 è arrivata anche in Svizzera, precisamente a St. Moritz, famosa località alpina di lusso dell'Engadina, dove è scoppiato un focolaio di Coronavirus che ha costretto due hotel a mettersi in quarantena e chiudere tutte le scuole per evitare che la trasmissione del contagio vada fuori controllo.

Si tratta della variante sudafricana, spiega il Servizio di comunicazione "Coronavirus" del Canton Grigioni all'agenzia Keystone-ATS.

Gli istituti scolastici e le scuole per l'infanzia rimarranno chiusi a tempo indeterminato.

Vaccino Pfizer: meno dosi in alcune Regioni
All'Italia domani arriveranno 397.800 dosi (calcolandone 6 per ogni fiala, anziché 5), 164.970 in meno di quelle pattuite (-29%). Per quanto riguarda la Romagna, si evidenzia un'alta adesione e somministrazione del vaccino anti covid .

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I sopravvissuti rimasti intrappolati tra le macerie nella zona dell'epicentro attendono ancora i soccorsi . La scossa ha infatti provocato il crollo di diversi edifici e di un ospedale .

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Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza alla conferenza stampa della Cabina di regia. Non mi risulta ufficialmente per ora un ritardo di Pfizer ma non mi sembra che ci siano problemi di approvvigionamento.

Alla luce del fatto che la mutazione del virus è significativamente più contagiosa rispetto alla variante già conosciuta, il Dipartimento della salute retico raccomanda a residenti e ospiti di "astenersi da ogni contatto non necessario e rispettare le norme in materia di igiene e distanza". Le scuole di sci devono pure interrompere la loro attività, mentre viene raccomandata la sospensione delle altre attività associative sportive a livello giovanile.

Grazie alla strategia dei test e all'esperienza acquisita con il progetto pilota l'ufficio cantonale considera di essere in grado di attuare rapidamente misure mirate contro la diffusione del coronavirus mutato a St. Moritz. Quest'ultimo, secondo quanto comunica la struttura, aveva effettuato un test di massa tra i suoi dipendenti - circa 180 - nella prima settimana di gennaio.

Sono stati inoltre sospesi tutti i corsi di sci e reso obbligatorio l'uso della mascherina, che sino ad oggi non lo era.

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