Tegola sugli impianti da sci, slitta al 5 marzo la riapertura

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"Speriamo davvero, con il governo Draghi, in un cambio di marcia soprattutto per quanto riguarda chiarezza e capacità", continua Sangalli.

"In questo momento le attività che comportino assembramenti non sono compatibili con il contrasto alla pandemia da Covid-19 in Italia ed gli impianti da sci rientrano in tali attività".

A preoccupare il Ministero, che aveva chiesto approfondimenti in merito al Comitato Tecnico Scientifico, erano stati i dati emersi negli ultimi giorni relativamente alla diffusione nel nostro Paese delle varianti virali - inglese e brasiliana su tutte - che, forti di una maggiore velocità di diffusione, preoccupano il mondo scientifico e rischiano di portare a una nuova, pericolosa impennata della curva epidemiologica. Per il personale serve immediatamente un'indennità, la cassa integrazione. "Quando si crea un danno va subito indennizzato, già nel prossimo decreto", affermano in una nota i ministri della Lega Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavagliail primo titolare del Mise il secondo del Turismo.

Vaccino Campania over80, Il Mattino: "Le dosi non sono abbastanza per tutti"
Aggiornamento delle ore 22: sono oltre 44 mila le doppie prenotazioni effettuate per il vaccino anti COVID rivolto agli over 80 . Non è chiaro come si muoveranno i gestori nelle prossime ore, ma sicuramente sarà necessaria una rettifica.

Nintendo Switch ha distribuito 79.87 milioni di unità
Sempre per quest'ultima però, è anche vero che Nintendo non ha completamente chiuso le porte a tale opportunità . L'intero resoconto può essere visionato qui .

Xiaomi starebbe lavorando a due smartphone con ricarica wireless da 67 W
La tecnologia base della ricarica a distanza di Xiaomi risiede nel posizionamento spaziale e nella trasmissione di energia. Il trasmettitore della Mi Air Charge è molto grande, ad oggi può essere utilizzato come tavolino vicino al divano.

Vengono garantiti adeguati ristori alle attività produttive colpite da questo nuovo e ulteriore rinvio dell'apertura, che di fatto pone la parola fine alla stagione invernale.

"Non è possibile venire a sapere alla domenica pomeriggio che per il lunedì mattina è tutto cambiato - aggiunge Michela Calvi dell'hotel Stelvio di Bormio -". Posizione condivisa da tutti i governatori e il presidente della Conferenza delle Regioni, il dem Stefano Bonaccini, dà voce a "stupore e sconcerto" per una decisione presa "a poche ore dalla annunciata, condivisa ripartenza".

"Il Cts aveva i dati dei flussi già da martedì quindi poteva dare una indicazione" ha detto ai microfoni del TgR Letizia Moratti, assessore al Welfare della Lombardia, ai microfoni del TgR, chiedendo di "avere tempi più certi e non avere aperture e chiusure così a ridosso l'una dall'altra rispetto ai tempi in cui si devono preparare". "Ma cambiare le regole all'ultimo minuto è un danno enorme per gli operatori". "Prima di terrorizzare gli italiani ne parli con il presidente del Consiglio". "È una beffa vista anche la tantissima neve che c'è - spiegano concordi - Ora, facciamo appello al nuovo Governo, alla Regione per avere sostegni". Uno spreco. Ora contiamo i danni, che in settimana - avverte - dovranno essere rimborsati con adeguati ristori. "Non andrebbero riaperti. Non dimentichiamo che la variante inglese è giunta in Europa proprio 'passando' dagli impianti di risalita in Svizzera". Ci sono gli stagionali...

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