M5S, dopo il "no" a Draghi espulsi anche quattro senatori calabresi

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Un appuntamento che di certo non preoccupa Mario Draghi né il presidente della Repubblica, vista la larga base di consenso che le varie forze politiche hanno già garantito. Dal 2018 a oggi tra espulsioni e addii il Movimento ha "perso" 15 senatori, più due deceduti (Franco Ortolani nel 2019 e Vittoria Bogo Deledda nel 2020).

Continuano le fibrillazioni all'interno del Movimento 5 Stelle sul sostegno al Governo Draghi.

Il 79,5% dei votanti (9.499) ha risposto affermativamente al quesito e così il Movimento 5 Stelle grazie a questi voti non avrà più un capo politico ma un gruppo di cinque persone che resteranno in carica per tre anni, ma che a rotazione annuale individuerà "chi svolgerà le funzioni di rappresentante legale". Sono molto scosso da questa decisione, ora voglio riflettere. Siamo qui e lotteremo insieme, ha detto ancora Crimi.

Conte: "Giusto e opportuno l'intergruppo parlamentare M5s-Pd-LeU"
E ancora: "Con questo spirito, da domani saremo insieme per rilanciare e ricostruire il nostro Paese ". È in questo quadro che si è costituito questa sera l'intergruppo parlamentare Pd-M5s-Leu .

La barricata del Movimento Cinquestelle: "Nuovo voto su Rousseau"
Subito dopo quelle frasi , le sorelle di Santelli, Paola e Roberta, parti offese, presentarono querela . Lo ha confermato lo stesso Morra ma anche l'avvocato di Jole Santelli, Sabrina Rondinelli .

Nintendo Switch ha distribuito 79.87 milioni di unità
Sempre per quest'ultima però, è anche vero che Nintendo non ha completamente chiuso le porte a tale opportunità . L'intero resoconto può essere visionato qui .

Questa possibilità non comporterebbe comunque alcun pericolo per l'insediamento a Palazzo Chigi dell'economista romano, il quale avrebbe la maggioranza anche senza l'appoggio dei parlamentari grillini, mentre è lo stesso Movimento che rischia per la sua sopravvivenza. L'altra senatrice ligure, Elena Botto, non ha partecipato alla votazione.

Per il no a Draghi tra i 5 Stelle troviamo anche Francesco Forciniti, Alvise Maniero e Raphael Raduzzi, ed inizia a circolare l'idea di formare un nuovo gruppo che li porterebbe definitivamente fuori dal M5s e che prenderebbe posto all'opposizione. Mi candido a far parte del comitato direttivo del M5S (da cui non sono espulsa). Ora si apre una divisione interna e non si esclude una scissione che potrebbe avvenire prima dell'annunciata espulsione. L'idea sarebbe quella di ridurre il più possibile il numero dei 'dissidenti' fino a scendere a 20 senatori sui 92 complessivi, e 10 deputati sui 190. "Whatever it takes" cioè "ora l'ambiente, a qualsiasi costo", come a dire che i valori fondanti del M5s sono stati sì sacrificati, ma solo per salvare l'ambiente.

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