Congo, Attanasio e Iacovacci sono morti in una sparatoria: nessuna esecuzione

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Non è stata un'esecuzione a sangue freddo, nessun colpo sparato a bruciapelo.

L'ambasciatore Luca Attanasio è stato raggiunto da due colpi all'addome che avrebbero addirittura attraversato il corpo in quanto è stato individuato il foro di uscita dei proiettili risultatigli fatali.

I primi risultati dell'autopsia sull'uccisione dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio e della sua scorta, il carabiniere Vittorio Iacovacci, hanno rivelato che non si è trattato di un'esecuzione.

L'autopsia è stata eseguita al Policlinico Gemelli su disposizione della Procura di Roma, che sta cercando di ricostruire i fatti.

Le loro salme sono rientrate martedì sera in Italia, accolte dai familiari, dal premier Mario Draghi e dai ministri Lorenzo Guerini e Luigi Di Maio, in una cerimonia che il capo della Farnesina, in Senato per un'informativa sull'accaduto, ha definito "straziante".

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E in questo senso Speranza ha detto che "per affrontare e risolvere questo problema vanno perseguite tutte le soluzioni possibili, nessuna esclusa.

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A partire dall'8.02.2021, è iniziata la vaccinazione degli over80, l'adesione di questo target è stata massiccia. Sono complessivamente 48299 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall'inizio dell'emergenza.

In Congo, a Goma, proseguono le indagini, alle quali partecipano i carabinieri del Ros coordinati dalla procura di Roma, mentre giovedì mattina, nella Capitale, si terranno le esequie si Stato, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli. Saranno, in ogni caso, gli esami balistici a chiarire se i corpi siano stati colpiti da vicino o da lontano. Solo un proiettile è stato recuperato, esploso da un Ak-47.

Secondo il governo di Kinshasa - che accusa gli hutu delle Forze democratiche di liberazione del Ruanda (Fdlr) di tentato sequestro "a scopo di estorsione" - i sei assalitori erano armati di "cinque kalashnikov e di un machete". L'autopsia ha permesso anche di riscontrare fratture multiple all'avambraccio sinistro.

La loro morte, come ipotizzato fin dall'inizio dagli inquirenti, sarebbe dunque legata a un tentativo di sequestro terminato tragicamente con un conflitto a fuoco.

Le autorità locali, nelle ore seguenti l'attacco, avevano fatto sapere di essere all'oscuro del fatto che Attanasio fosse in quella zona, e quindi di non averlo potuto proteggere.

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