Bufera sulla sanità siciliana, l'accusa: taroccati i dati dell'epidemia covid

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Oltre a Razza e Di Liberti sono indagati Mario Palermo, Direttore del Servizio 4 del DASOE; Salvatore Cusimano, dipendente della Regione Siciliana, Emilio Madonia, dipendente della Societa' "Pricewaterhousecoopers Public Sector srl", che gestisce il sistema informatico dei flussi dei dati dell'assessorato, Giuseppe Rappa e Roberto Gambino, dipendenti dell'Asp di Palermo.

Palermo. Sono intercettazioni shock quelle registrate dai carabinieri nell'indagine che ha portato all'arresto di tre dirigenti dell'assessorato regionale alla Salute ed all'avviso di garanzia nei confronti dell'assessore Ruggero Razza. "Ma sono veri?", chiede Razza.

Avrebbero alterato i dati sulla pandemia (modificando il numero dei positivi e dei tamponi) diretto all'Istituto Superiore di Sanità, condizionando i provvedimenti adottati per il contenimento della diffusione del virus. E Razza dà l'ok: "Spalmiamoli un poco su più giorni". L'inchiesta nasce dalla scoperta che in un laboratorio di Alcamo (Tp), da qui la competenza della Procura di Trapani, erano stati forniti dati falsati su decine di tamponi.

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L'incremento ha portato il tasso di incidenza a 251 casi ogni 100.000, al di sopra quindi della soglia di 250 su 100.000 utile per restare in zona arancione.

Draghi, la conferenza stampa del premier DIRETTA
Sui ritardi delle forniture dei vaccini Draghi ha detto di volere "esaminare la parte giuridica degli ultimi contratti". Un tempo si diceva gli Usa guardano all'est, all'Asia, era in posizione equidistante.

Vaccini, Draghi: "Alcune Regioni trascurano gli anziani, serve unità"
Infine Draghi parla del programma Covax: "Con un virus così insidioso nessuno sarà al sicuro finché non lo saremo tutti". Sappiamo come farlo, abbiamo 4 vaccini sicuri e efficaci, ad aprile arriva anche Johnson & Johnson.

A seguito dello scoppio della polemica in merito ai presunti dati falsificati relativi al Coronavirus e le intercettazioni, l'assessore Ruggero Razza annuncia al Presidente della Regione Nello Musumeci le sue immediate dimissioni. Noi le zone rosse le abbiamo anticipate, non le abbiamo nascoste, ma bisogna avere rispetto per la magistratura. L'accusa proviene dalla procura di Trapani: secondo il giudice per le indagini preliminari siamo dinanzi a "un disegno politico scellerato a cui sembra estraneo il presidente Musumeci, che anzi pare tratto in inganno dalle false informazioni che gli vengono riferite". "Fino a qualche settimana fa abbiamo chiesto a Roma la zona rossa perché la nostra unica preoccupazione era il numero dei morti e non la posizione in classifica".

A chiedere il provvedimento sono stati il procuratore facente funzione di Trapani Maurizio Agnello e le sostitute Sara Morri e Francesca Urbani. Sequestrati anche i telefoni cellulari del responsabile della Salute in Sicilia. "L'immagine della sanità siciliana, in un momento così complicato, non può essere affidata ad un assessore che ne ha già combinate di tutti i colori".

"Ho sempre ripetuto che la classificazione dei territori in base ai colori non andava e non va considerata come un concorso a premi é, tantomeno, una partita a poker dove bluffare per vincere di più".

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