Caso Camici, Fontana indagato anche per autoriciclaggio

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Nuovo capitolo per la vicenda del "caso camici" in Lombardia.

Due nuove accuse ipotizzate dalla Procura per il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, coinvolto in prima persona nel "caso camici" che già aveva portato a una prima ipotesi di reato per "frode in pubbliche forniture". I 5 milioni provengono a loro volta da un trust alle Bahamas, costituito nel 1997 e nel 2005. Fontana sostiene che si tratti dell'eredità della madre, una ex dentista deceduta a 92 anni: soldi che sarebbero stati dichiarati al Fisco tramite la voluntary disclosure nel 2015.

Gli annunci sono arrivati il primo da parte del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Covid che insieme a Fabrizio Curcio capo della protezione civile, ha fatto visita all'hub nell'area espositiva di MalpensaFiere a Busto Arsizio (Varese).

"Noi diamo risposte ai cittadini e non a questi attacchi inaccettabili", ha proseguito il presidente della Lombardia, aggiungendo che "abbiamo trovato qualche difficoltà, nessuno lo nega, soprattutto dal punto vista informatico, ma il numero di vaccinazioni effettuate non si sono ridotte per colpa dei disguidi informatici".

Pasqua in "rosso", ma si può andare all'estero in vacanza
Chi va in Gran Bretagna deve sottoporsi ad un isolamento di 10 giorni e al rientro deve restare in isolamento per altri 14 giorni. In Italia non è invece consentito muoversi tra le regioni fino al 30 aprile se non per motivi di lavoro, salute e necessità.

Il punto sulla pandemia di Mario Draghi: "La scuola riapre"
Per questo più si alza l'età degli studenti in presenza più aumenta il rischio contagio", ha spiegato il premier. Oggi l'RT segna 1.08, la settimana passata 1.16 ed erano diverse settimane che cresceva.

Sciopero dei trasporti, venerdì si ferma anche Roma
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Pertanto, nella giornata di oggi, mercoledì 31 marzo, i pubblici ministeri hanno inviato in Svizzera una richiesta di rogatoria in relazione al conto scudato.

Fontana risulta ora indagato, secondo fonti della procura, per falsa dichiarazione in voluntary e autoriciclaggio.

Dopo un'inchiesta della trasmissione di Rai 3 Report, la fornitura di camici venne tramutata in donazione, e Fontana cercò di compensare il cognato con 250mila euro provenienti dal conto svizzero adesso sotto esame.

La Procura di Milano però non è convinta, ed ha quindi inoltrato alle autorità svizzere una rogatoria per "completare la documentazione allegata alla domanda di voluntary disclosure", " avendo necessità di approfondire alcuni movimenti finanziari".

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