Zona Rossa, Pasqua blindata: cosa si può fare e cosa no

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Arriva la tre giorni di "Pasqua rossa", con sabato, domenica e il Lunedì dell'Angelo in lockdown, come un anno fa e come a Natale.

SPOSTAMENTI Sono vietati quelli fuori regione, a meno che non sia per motivi di lavoro, salute o per urgenze, che vanno giustificati attraverso auto certificazione.

Può recarsi nella seconda casa solo il nucleo convivente e soltanto se l'abitazione di destinazione è vuota.

Si torna in presenza, anche in zona rossa.

La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l'accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. Cambiano quindi, per i prossimi tre giorni, le regole per quel che riguarda gli spostamenti, la ristorazione, i bar e i negozi.

In quelle giornate, è consentito uno spostamento al giorno, nell'ambito della stessa Regione, per raggiungere una sola abitazione di amici o parenti, nella fascia oraria 5-22.

Le visite a parenti e amici sono consentite all'interno della propria regione, una volta al giorno, al massimo due adulti e minori di 14 anni dalle 5 alle 22.

Attività motoria: è consentita se svolta individualmente nel rispetto della distanza di un metro, in prossimità della propria abitazione. Se questo non è possibile ci si può sbarcare ma bisogna rimanere in quarantena. E' possibile spostarsi dalla regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze.

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Cosa si potrà e non si potrà fare inoltri in questi giorni?

Ci si potrà muovere per raggiungere partner nel luogo in cui si ha residenza, domicilio o abitazione.

Vediamo quindi come e dove ci si potrà spostare durante le festività, fermo restando il coprifuoco attivo dalle 22.00 alle 5.00. Alle disposizioni dei precedenti DL e DPCM si aggiungono anche una serie di ordinanze locali, che introducono divieti in materia di accesso alle seconde case per residenti e non residenti.

Ma alcune Regioni hanno blindato i loro confini per Pasqua con ordinanze che vietano gli spostamenti talvolta solo ai non residenti, altre volte anche anche ai residenti. Fatte salve le ordinanze delle singole regioni che hanno previsto una stretta ancora maggiore per Pasqua e Pasquetta, ecco cosa prevedono le regole in vigore dal 3 aprile su spostamenti, visite ai congiunti e seconde case.

Il decreto prevede però una verifica a metà aprile: se la situazione epidemiologica lo consentirà, si valuterà la possibilità che le zone dove la diffusione del virus è più contenuta possano tornare in giallo e, dunque, procedere ad alcune riaperture, in particolare di bar e ristoranti, cinema e teatri.

Le persone separate o divorziate possono sempre raggiungere i figli minori, cercando di compiere il tragitto più breve per lo spostamento. Molto in sintesi, seconde case non accessibili a chi non risiede in Marche, Toscana, Sardegna, Valle d'Aosta, Provincia autonoma di Bolzano.

Dopo la bocciatura dell'ultima ordinanza adottata dal presidente Giani - che limitava gli accessi solo a chi aveva un medico in Regione -, quindi, anche in Toscana sono stati vietati gli spostamenti verso le seconde case per i cittadini non residenti fino all'11 aprile, in linea con le misure prese dagli altri governatori. Lo spostamento resta consentito solo in presenza di comprovate esigenze lavorative o situazione di necessità o motivi di salute, sempre mediante l'uso dell'autocertificazione.

Senza zone gialle sfuma la possibilità di riapertura di bar e ristoranti, che rimarranno aperti soltanto per l'asporto e la consegna a domicilio.

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